
La vulnerabilità zero-day in FortiOS SSL-VPN, che Fortinet ha corretto a dicembre, è stata utilizzata dai criminali informatici in attacchi contro governi e varie grandi organizzazioni.
I criminali informatici hanno sfruttato una vulnerabilità di buffer overflow classificata come CVE-2022-42475 (CVSS: 9.8) che potrebbe consentire a un utente malintenzionato remoto non autorizzato di eseguire codice arbitrario utilizzando richieste appositamente predisposte.
L’obiettivo finale della catena di infezione era implementare un impianto Linux generico modificato per FortiOS, in grado di compromettere il software Fortinet Intrusion Prevention System (IPS) e connettersi a un server remoto per scaricare malware aggiuntivo ed eseguire comandi.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Fortinet non è stato in grado di recuperare il payload utilizzato nelle fasi successive degli attacchi e non è chiaro nemmeno quando è avvenuto l’attacco informatico.
Inoltre, i malintenzionati hanno utilizzato l’offuscamento del codice per interferire con l’analisi, nonché “capacità avanzate” per gestire i log di FortiOS e interrompere i processi di registrazione per non essere rilevati.
Fortinet ha osservato che l’exploit richiede una “profonda conoscenza di FortiOS e dell’hardware sottostante”, il che significa che l’attaccante ha le capacità per decodificare varie parti di FortiOS.
Il campione scoperto su Windows, mostrava artefatti compilati su una macchina con il fuso orario UTC+8, che include Australia, Cina, Russia, Singapore e altri paesi dell’Asia orientale.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…
CybercrimeNel 2025, la criminalità informatica andrà sempre più oltre il “semplice denaro”: gli attacchi non riguardano solo fatture per tempi di inattività e pagamenti di riscatti, ma anche conseguenze umane reali, dalle interruzioni dell’assistenza sanitaria…