
Di recente è stata scoperta una vulnerabilità critica nei chipset Wi-Fi MediaTek, comunemente utilizzati nelle piattaforme embedded che supportano Wi-Fi 6 (802.11ax). La vulnerabilità consente agli aggressori di lanciare attacchi di esecuzione di codice remoto (RCE) senza alcuna interazione da parte dell’utente.
Questa vulnerabilità 0-Click CVE-2024-20017 classificata con un punteggio CVSS di 9,8, consente l’esecuzione di codice remoto (RCE) su una vasta gamma di telefoni e punti di accesso Wi-Fi di vari OEM. La vulnerabilità CVE-2024-20017 risiede nel demone di rete wappd, un componente critico del bundle di driver MediaTek MT7622/MT7915 SDK e RTxxxx SoftAP. I chipset Wi-Fi e i bundle di driver MediaTek sono utilizzati nei router e negli smartphone di vari produttori, tra cui Ubiquiti, Xiaomi e Netgear.
La vulnerabilità interessa una gamma di chipset MediaTek, tra cui MT6890, MT7915, MT7916, MT7981, MT7986 e MT7622. Il problema riguarda le versioni 7.4.0.1 e precedenti di MediaTek SDK, nonché OpenWrt 19.07 e 21.02.
Secondo i ricercatori di SonicWall Capture Labs, che hanno scoperato la falla (CVE-2024-20017, CVSS 9.8), lo sfruttamento della vulnerabilità aprirebbe la strada consentendo potenzialmente agli aggressori di eseguire codice remoto (RCE) senza nessuna interazione dell’utente, rendendo il bug un canale per una facile acquisizione del dispositivo.
Aggrava ulteriormente la situzione, la recente disponibilità di un exploit proof-of-concept pubblico (PoC) disponibile su GitHub.

La scoperta di questa vulnerabilità CVE-2024-20017 ci ricorda quanto sia importante la protezione dei propri sistemi e quanto sia fondamentale l’identificazione e risoluzione di potenziali falle si sicurezza.
MediaTek ha corretto questa falla a Marzo, quindi il primo passo da compiere per prevenire potenziali compromissioni, è assicurarsi che tutti i dispositivi interessati siano stati aggiornati all’ultima versione Firmware.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…
CybercrimeNel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…
CybercrimeNegli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…
DirittiDopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…
Cyber ItaliaSi è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…