Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
TM RedHotCyber 970x120 042543
UtiliaCS 320x100
Banche italiane nel mirino. 48mila dispositivi infettati dagli infostealer

Banche italiane nel mirino. 48mila dispositivi infettati dagli infostealer

Redazione RHC : 14 Febbraio 2024 08:54

Disattenzione, ingenuità o vera e propria frode. Sono questi i fattori scatenanti dell’impennata dei dispositivi di clienti bancari italiani infettati da infostealer registrata nell’anno appena concluso.

Secondo un’analisi condotta dal Cyber Threat Intelligence Team di Swascan su un campione di 30 banche e istituti di credito del nostro Paese per conto di Certfin – iniziativa pubblico-privata finalizzata a innalzare le capacità di gestione del rischio informatico e la cyber resilience del sistema finanziario italiano governata da Banca d’Italia e ABI con la rappresentanza di IVASS, ANIA e Consob – sul dark web sono in vendita in diversi marketplace le credenziali di accesso a ben 48.565 conti correnti italiani e che allo stesso tempo hanno rubato informazioni finanziarie, dati personali, informazioni di carte di credito e documenti riservati.

Dalle 19.806 del 2022 si è passati alle 28.759 del 2023, con un incremento del 45,2%  in un anno della disponibilità delle identità digitali bancarie di correntisti italiani si legge nel report Swascan (Gruppo Tinexta).


RHC0002 CTIP Corso Dark Web Cyber Threat Intelligence

Vuoi diventare un esperto del Dark Web e della Cyber Threat Intelligence (CTI)?
Stiamo per avviare il corso intermedio in modalità "Live Class" del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". 
A differenza dei corsi in e-learning, disponibili online sulla nostra piattaforma con lezioni pre-registrate, i corsi in Live Class offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente.  
Condotti dal professor Pietro Melillo, le lezioni si svolgono online in tempo reale, permettendo ai partecipanti di interagire direttamente con il docente e approfondire i contenuti in modo personalizzato.
Questi corsi, ideali per aziende, consentono di sviluppare competenze mirate, affrontare casi pratici e personalizzare il percorso formativo in base alle esigenze specifiche del team, garantendo un apprendimento efficace e immediatamente applicabile. 
Guarda subito l'anteprima gratuita del corso su academy.redhotcyber.com
Contattaci per ulteriori informazioni tramite WhatsApp al 375 593 1011 oppure scrivi a [email protected]


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Questa situazione, si legge, non è da imputare ai sistemi di sicurezza delle banche, bensì al comportamento dei loro clienti che operano con troppa leggerezza sui dispositivi sui quali, per esempio, hanno installato le app per l’home banking: pc, tablet o smartphone che sono stati compromessi da infostealer scaricati dall’utente utilizzando altre applicazioni, navigando su reti wi-fi non sicure o aprendo notifiche non certificate.

Questi malware, una volta penetrati nei dispositivi, rimangono latenti per un lungo periodo di tempo, registrando e comunicando ai criminal hacker tutte le informazioni digitate dall’incauto utente, dalle password alle username, nonché i dettagli delle carte di credito, i dati personali e i documenti riservati. Sul podio degli infostealer più utilizzati tra quelli che hanno compromesso dispositivi associati alle 30 banche analizzate figurano Redline, Raccoon e Arkei.  

“E’ importante sottolineare come gli attaccanti stiano adottando nuove tattiche, lo dimostra la diminuzione dell’uso delle combolist. Tuttavia, la presenza di mail aziendali in queste liste rappresenta ancora un rischio significativo per possibili attacchi come phishing mirati e credential stuffing. 
L’ascesa degli “InfoStealer as a service” è comunque un chiaro segno di una trasformazione significativa: la possibilità per attori meno esperti di acquisire e utilizzare tali strumenti aumenta il rischio di attacchi informatici mirati e furto di informazioni sensibili”
spiega Martina Fonzo, Threat Intelligence Analyst di Swascan.

Non più, quindi, mail compromesse ottenute da databreach di siti in cui l’utente era iscritto, peraltro valide fin quando la password non viene cambiata, bensì dispositivi compromessi su cui la vittima fornisce il massimo delle informazioni possibili su di sé.

Secondo Riccardo Michetti, Senior Threat Intelligence Analyst di Swascan:La diffusione di questi malware – evidenziata dalla facilità di accedere a prodotti pronti all’uso, in grado di evadere le soluzioni antivirus – assieme alla condivisione di competenze nei forum underground, rappresenta una sfida significativa per la cybersecurity. Questi fattori sottolineano un cambiamento nel panorama delle minacce, dove l’abbattimento delle barriere tecniche e la condivisione di competenze tra attori malintenzionati velocizzano la propagazione di malware sofisticati come gli InfoStealer. La capacità di questi malware di eludere le difese tradizionali richiede un approccio proattivo nella sicurezza informatica, con un’enfasi maggiore sulla detezione basata su comportamenti anomali e l’intelligence sulle nuove minacce”

L’unica soluzione per contrastare una simile minaccia è una vera e propria azione di alfabetizzazione digitale dei cittadini, che non possono più permettersi la minima imprudenza nell’utilizzo dei loro dispositivi che, di fatto, contengono la loro vita.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
GrapheneOS chiude la sua infrastruttura in Francia per motivi di sicurezza e privacy
Di Redazione RHC - 29/11/2025

Il team di GrapheneOS annuncia la chiusura completa della sua infrastruttura in Francia. Gli sviluppatori stanno accelerando il passaggio dal provider di hosting OVH e accusano dalle autorità frances...

Immagine del sito
La Russia sta deteriorando la connettività WhatsApp e si prevede che presto verrà bloccato
Di Redazione RHC - 28/11/2025

Il Roskomnadzor della Federazione Russa ha annunciato che continua a imporre restrizioni sistematiche all’app di messaggistica WhatsApp a causa di violazioni della legge russa. Secondo l’agenzia, ...

Immagine del sito
Dio è in Cloud: ti hanno hackerato il cervello e ti è piaciuto
Di Fabrizio Saviano - 28/11/2025

Siamo nell’era dell’inganno a pagamento. Ogni tuo click è un referendum privato in cui vincono sempre loro, gli algoritmi. E non sbagliano mai: ti osservano, ti profilano, ti conoscono meglio di ...

Immagine del sito
La Truffa del CEO! l’inganno che sta travolgendo le aziende italiane
Di Redazione RHC - 27/11/2025

Questa mattina Paragon Sec è stata contattata da un’azienda italiana vittima di un nuovo tentativo di frode conosciuto come Truffa del CEO. L’ufficio contabilità ha ricevuto un’e-mail urgente,...

Immagine del sito
Italia: allarme intelligenza artificiale, cliniche e referti falsi circolano online
Di Redazione RHC - 27/11/2025

i ricercatori di Check Point Software, hanno recentemente pubblicato un’indagine sull’aumento delle truffe farmaceutiche basate sull’intelligenza artificiale. È stato rilevato come i criminali ...