Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x120 Olympous
Fortinet 320x100px
55 bug su iCloud per compromettere utenti ed Apple.

55 bug su iCloud per compromettere utenti ed Apple.

11 Ottobre 2020 07:40

Un team di cinque ricercatori di sicurezza ha analizzato diversi servizi online di #Apple per tre mesi trovando 55 vulnerabilità.

I difetti, tra cui 29 vulnerabilità ad alta gravità, 13 a gravità media e 2 a bassa gravità, avrebbero potuto consentire a un utente malintenzionato di #compromettere completamente le #applicazioni dei #clienti e dei #dipendenti, avviare #worm in grado di rilevare automaticamente gli account di #iCloud, recuperare il codice sorgente di Apple, compromettere il #software di controllo industriale di Apple con la capacità di accedere a strumenti di gestione e risorse sensibili.

In sintesi, un attore di minaccia poteva facilmente dirottare un account iCloud di un utente e rubare tutte le foto, le informazioni del calendario, i video e i documenti, oltre a inoltrare lo stesso #exploit a tutti i suoi contatti.

Dopo averli divulgati in modo responsabile ad Apple, il produttore ha provveduto a correggere i difetti dopo 1-2 giorni lavorativi, con alcuni altri corretti dopo 4-6 ore.

Apple ha pagato 288,500 dollari per l’impegno dei ricercatori attraverso il suo programma di bug bounty, ed ecco cosa vuol dire collaborare con la community hacker… essere più al sicuro.

#redhotcyber #cybersecurity #hacking #cvd #zeroday

https://thehackernews.com/2020/10/apple-security.html

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Legitimate Heir or “Scavenger” in the Shadow of LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

An in-depth analysis of the infrastructural connections of the emerging group Orion Leaks and its potential ties to the former RaaS giant, LockBit. In recent months, following Operation Cronos—conducted by international agencies to dismantle LockBit’s…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…