Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
LECS 320x100 1
900.000 dati di accesso di italiani venduti nel market cinese Cabyc Market. E con che password!

900.000 dati di accesso di italiani venduti nel market cinese Cabyc Market. E con che password!

17 Gennaio 2024 07:15

All’interno del principale market cinese nel darkweb conosciuto come Cabyc Market vengono venduti 900.000 dati di accesso italiani(email e password). Ma andiamo ad approfondire meglio il market, cosa vende e, soprattutto, i nostri dati in mani poco rassicuranti…

Possiamo renderci immediatamente conto come il market sia un luogo aperto dove singoli venditori possono pubblicare i propri annunci così da vendere i propri “prodotti”.

La vendita di dati

Al primo posto figura la vendita di dati, dati sottratti ad aziende, società, paesi che possono essere utilizzati sia come accesso iniziale e sia come studio ed analisi della corrispondenza. Così da scalare verso nuovi mittenti e nuovi destinatari (magari più appetibili) le proprie azioni criminali.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Ovviamente ci siamo concentrati sulla vendita di dati italiani, lo abbiamo ripetuto più e più volte ma è sempre bene ricordarlo. I dati una volta finiti in Rete sono persi per sempre e, spesso, possono essere un canale di accesso per programmare attacchi ransomware, spionaggio industriale, furti d’identità (purtroppo sempre più frequentemente con tutte le conseguenze legali del caso), ingegneria sociale sui soggetti così da tracciarne un profilo via via più dettagliato, campagne di phishing e molto altro.

All’interno del market è presente un annuncio, datato 31-12-2023, tramite il quale è possibile acquistare 900.000 dati di account italiani, vediamo l’annuncio ed il relativo screen:

L’annuncio è estremamente chiaro, è prevista la vendita di 900.000 dati di accesso italiani per 49$ pagabili nelle seguenti criptovalute: ETH, BTC, USDT-ERC20, USDT-TRC20 e l’invio del file contenente i dati all’acquirente avverrà tramite la piattaforma Mega, ovviamente assolutamente incolpevole.

Cosa contengono i dati in vendita nel market cinese

Entriamo ora nel vivo della questione ed andiamo ad analizzare il sample messo dal venditore opportunamente editato lasciando visibile il dato che ci interessa davvero, ovvero le password:

Eccoci arrivati al vero tasto “dolente, all’eterno dolore”, ovvero le password utilizzate per gli account e come queste siano assolutamente errate, inefficienti e soffrano della vecchia malattia italiana di dover mettere password che si possano ricordare a memoria o, quantomeno, facilmente trascrivibili su post-it, fogli di carta ecc…

Ma se queste password sono totalmente errate, come dovrebbe essere una password?

Se è troppo complessa, poi come faccio a ricordarmela? Io utilizzo diversi account e, quindi, diverse password (non farete mica password re-use, vero?), sicuramente mi confonderò e non riuscirò più a ricordarmi le password dei vari account, ma è davvero così? O, meglio, come fanno le persone “skillate” a ricordarsi le password?

KeePass – Il gestore delle password

Se siete arrivati fino a qui avete già capito che è ora di buttare post-it, fogli A4, agende con password segnate in punti sconosciuti e di passare ad uno strumento semplice, intuitivo, gratuito ma soprattutto sicuro per memorizzare le nostre password (e generarne di nuove, come vedremo in seguito)

Schermata di KeePass, un password manager che consente di salvare le proprie password suddividendole per categorie, queste che vediamo nello screen sono quelle di default ma ovviamente è possibile crearne delle altre così da organizzare al meglio le proprie password, andiamo a creare una entry con una password:

Questa è la schermata che ci apparirà quando andremo a creare la entry che ci interessa, ovviamente ho reso la password visibile(con le impostazioni di default che dopo modificheremo) per darvi un’idea di quello di cui stiamo parlando, la password che Keepass genera di default è una password ovviamente alfanumerica di 20 caratteri(quindi nulla a che vedere con le password che abbiamo visto sopra), ora però divertiamoci un po’ a modificare le impostazioni del “password generator” cliccando sulla chiave sotto ai tre puntini ed andando ad impostare la password da generare con i criteri che vogliamo:

Questa sarà la schermata che vedremo:

Lasciamo per buona la lunghezza ed andiamo a selezionare le seguenti voci: “Minus, Underline, Special, Brackets”:

A questo punto alla voce “Profile” vedremo la dicitura “Custom”, andiamo a cliccare sul dischetto con la matita ed a salvare questo nuovo profilo, a questo punto clicchiamo su “OK” per chiudere la finestra in questione e vedremo una finestra simile:

Come possiamo vedere la nuova password rispetta il profilo da noi precedentemente indicato, è uscita una password molto robusta che non ha niente a che vedere con le password che abbiamo visto all’inizio dell’articolo, che ovviamente è impossibile da ricordare e che andremo quindi a salvare cliccando “OK”

Eco qui la entry del nostro test salvata correttamente

Cliccando con il tasto destro è possibile fare varie azioni, tra le quali copiare la password ed eccola qui:

p7@y]pF:ZqE”0C6SuJL]

Questo è – ovviamente a grandi linee ed ad un livello molto basico – l’utilizzo del KeePass, il password manager che ci accompagna nella gestione e nella creazione di password complesse per i nostri account.

Le password sono complesse, ma sono sicure? Come faccio a vedere la sicurezza di una password?

Esistono vari siti che permettono di verificare la sicurezza di una password, uno dei più utilizzati si chiama proprio “How Secure Is My Password” gestito da security.org, andiamo a vederlo insieme facendo due test, il primo con una delle password in vendita nel market cinese ed il secondo con la password che abbiamo creato poco fa.

Tra le password in vendita ho scelto “forzanapoli” ottenendo un risultato assai deludente ed ampiamente previsto, in pratica avere un account con una password del genere è un invito a farsi bucare ma, a differenza di una password seria, non è una sfida, è proprio un modo per mandare un messaggio tipo “Ehi sono qui e sono pronto ad essere bucato, non mi interessa nulla se i miei account vengono compromessi, anzi vi lascio la porta aperta e vi invito ad entrare”.

Andiamo ora a vedere la password che abbiamo creato poco fa, vediamo quanto tempo impiegherebbe un computer a craccare la nostra password:

Ecco che per bucare la password che abbiamo creato poco fa con Kee Pass un computer impiegherebbe 3 sestilioni di anni, orientativamente un numero così:

3.000.000.000.000.000.000.000 di anni

Direi che gli screen parlino da soli e non servano ulteriori commenti in merito al grado di sicurezza delle due password

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Davide Santoro 150x150
Da sempre patito di sicurezza informatica e geopolitica cerca da sempre di unire queste due passioni, ultimamente ho trovato soddisfazione nell’analisi dei gruppi ransomware, si occupa principalmente di crittografia ed è un sostenitore del software libero.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Geopolitica, Red Team, Osint

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…