
Le forze dell’ordine americane hanno arrestato due presunti leader del gruppo estremista internazionale “764”. Leonidas Varagiannis, 21 anni, noto con lo pseudonimo di “War”, è stato arrestato in Grecia lunedì, mentre il suo complice ventenne, Prasan Nepal, noto con il nome di “Trippy”, è stato preso in custodia nella Carolina del Nord il 22 aprile.
Entrambi i cittadini statunitensi che hanno ricoperto posizioni chiave nell’organizzazione dalla fine del 2020 all’inizio del 2025 rischiano l’ergastolo. Il Nepal ha preso il controllo del gruppo dopo che il precedente coordinatore, un uomo di 47 anni del Michigan, è stato arrestato e condannato a 30 anni di carcere nel 2021.
“Questi individui sono accusati di gestire una delle reti criminali più pericolose che abbiamo mai incontrato: una società fondata sul terrore e sulla deliberata violenza contro i bambini”, ha affermato il procuratore generale Pamela Bondi, sottolineando la determinazione delle forze dell’ordine a smantellare l’intera infrastruttura criminale.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La polizia ha stabilito che gli imputati hanno coordinato le loro azioni attraverso diverse piattaforme Internet, tra cui il gruppo chiuso “764 Inferno” su uno dei sistemi di messaggistica sicura. L’accesso a questa chat era concesso solo ai membri della “cerchia ristretta” che avevano ricevuto un invito personale dal Nepal o da Varagiannis.
Gli autori sceglievano deliberatamente le loro vittime tra ragazze con problemi psicologici. I colpevoli le costringevano a mutilarsi, incidendo sul loro corpo segni e simboli particolari e a creare materiali degradanti di natura sessuale. Il contenuto risultante veniva compilato nei cosiddetti “Lorebook” digitali, che fungevano da una sorta di valuta all’interno della rete: venivano scambiati, conservati in caveau criptati e utilizzati per reclutare nuovi membri o avanzare di status nella gerarchia del gruppo.
Secondo l’indagine, i leader del gruppo “764” erano coinvolti in crimini ai danni di almeno otto minorenni in diverse giurisdizioni, tra le cui vittime c’erano anche bambini di soli 13 anni. All’inizio di questo mese, in relazione al caso, è stato arrestato anche il 28enne Jose Henry Ayala Casamiro, originario di San Fernando Valley, in California.
L’obiettivo ufficiale dichiarato del gruppo era la distruzione della società civile e il rovesciamento dell’ordine mondiale esistente, compreso il governo degli Stati Uniti. I partecipanti intendevano raggiungere questo obiettivo attraverso lo sfruttamento dei gruppi vulnerabili della popolazione e l’incitamento ai conflitti sociali. Inoltre, è noto che commettono regolarmente atti di vera e propria violenza, che vanno dal vandalismo agli edifici pubblici alla crudeltà verso gli animali e alle aggressioni fisiche contro le persone, tra cui accoltellamenti e persino tentati omicidi.
A marzo, l’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI ha emesso un avviso circa un forte aumento delle attività da parte di “764” e gruppi simili. Molti membri del gruppo cercano di spingere le loro vittime al suicidio in diretta televisiva, per divertimento o per accrescere la propria notorietà negli ambienti criminali.
Secondo l’FBI, sebbene i bersagli principali siano le ragazze di età compresa tra 10 e 17 anni, tra le vittime ci sono anche degli adulti. Alle vittime venivano inviati per posta pacchi contenenti lamette, dispositivi sessuali e altri articoli per creare contenuti.
La cosa peggiore è che in realtà in ogni Paese possono esserci moltissime organizzazioni di questo tipo. Anche se non su scala così ampia. L’ufficio esorta i genitori a prestare attenzione ai segnali d’allarme: tagli insoliti, lividi e cicatrici con caratteristiche caratteristiche, improvvisi cambiamenti nel comportamento e nell’aspetto, indossare abiti chiusi in situazioni inappropriate (ad esempio, quando fa caldo). È importante monitorare le attività online dei bambini, discutere i rischi legati alla condivisione di informazioni personali e verificare regolarmente che i dati della famiglia non vengano condivisi online.
Il caso contro Nepal e Varagiannis è oggetto di indagine nell’ambito del Progetto Infanzia Sicura, un’iniziativa nazionale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per combattere i crimini contro i minori, lanciata nel maggio 2006.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsSe c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…
Cyber NewsUna settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…
Cyber NewsL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
Cyber NewsLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…