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AI contro AI: il cybercrime è sempre più efficace con le email di phishing e il fenomeno dilaga

AI contro AI: il cybercrime è sempre più efficace con le email di phishing e il fenomeno dilaga

18 Giugno 2023 09:55

Gli attacchi di phishing, che lo scorso anno sono diventati il ​​modo più comune per estorcere denaro alle organizzazioni, stanno sempre più dilagando. Secondo la società di sicurezza delle informazioni Abnormal Security, gli aggressori stanno utilizzando le AI per creare e-mail false che imitano le e-mail di aziende note.

Utilizzando ChatGPT e altri modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), i truffatori possono comporre testi di ingegneria sociale avvincenti. Inoltre tali testi risultano essere privi di errori di sintassi, ortografia, grammatica e formattazione.

Abnormal Security ha utilizzato i propri modelli di intelligenza artificiale per determinare se alcune delle e-mail di phishing inviate ai propri clienti erano generate dall’IA. La società ha affermato che sta ancora conducendo un’analisi completa per comprendere l’entità del problema con le e-mail di phishing generate dall’intelligenza artificiale. Inoltre, gli esperti di Abnormal notano un aumento del numero di attacchi che utilizzano l’IA negli ultimi anni.

Abnormal ha utilizzato modelli di linguaggio di grandi dimensioni open source per analizzare la probabilità che si sia di fronte ad una mail di phishing. Secondo l’azienda, se le parole e i termini nella mail corrispondono chiaramente a ciò che scriverebbe una rete neurale, allora tale lettera può essere classificata come generata dall’intelligenza artificiale.

Analisi delle e-mail di phishing: le parole verdi sono classificate come le più probabili inserite dall’IA (tra le prime 10 parole previste) e le parole gialle sono tra le prime 100 parole previste.

Una nuova tattica di phishing consiste nel falsificare le notifiche ufficiali di Facebook secondo cui un utente ha violato le linee guida della community e la sua pagina è stata bloccata. All’utente viene quindi chiesto di seguire un collegamento e presentare un ricorso, che porta a una pagina di phishing per raccogliere le credenziali. La campagna offre ai criminali informatici l’accesso alla pagina Facebook di un utente o la possibilità di vendere le credenziali di una vittima sul dark web.

Il testo nelle false notifiche di Facebook è quasi identico alle email scritte da Meta for Business. Ciò indica che gli aggressori meno esperti possono facilmente evitare gli strumenti anti-phishing.

Il pericolo dell’intelligenza artificiale negli attacchi informatici è che consente agli hacker di creare contenuti sempre più complessi, aumentando la probabilità che la vittima creda e segua un collegamento o segua le loro istruzioni.

L’intelligenza artificiale può anche essere utilizzata per personalizzare le e-mail, affermano gli esperti. Ad esempio, i truffatori possono aggiungere frammenti della cronologia e-mail o del profilo LinkedIn della loro vittima all’e-mail.

Nel rapporto, Abnormal Security ha suggerito che le organizzazioni implementino strumenti di sicurezza basati sull’intelligenza artificiale in grado di rilevare e-mail generate di alta qualità che sono quasi indistinguibili da quelle reali. Le aziende devono anche distinguere tra ciò che è reale e ciò che è phishing.

Le organizzazioni dovrebbero anche praticare una buona igiene informatica, inclusa l’implementazione di una formazione continua sulla sicurezza per mantenere i dipendenti vigili sui rischi associati alla compromissione della posta elettronica aziendale. Inoltre, l’introduzione dell’autenticazione a più fattori (MFA) consentirà all’azienda di limitare ulteriori danni in caso di compromissione.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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