Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Anonymous viola il Roskomnadzor ed esfiltra 820 GB pari a 360.000 file

Anonymous viola il Roskomnadzor ed esfiltra 820 GB pari a 360.000 file

11 Marzo 2022 12:00

Gli hacktivisti di Anonymous affermano di aver pubblicato il database di Roskomnadzor (il servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa)relativamente ad una delle repubbliche federali.

L’archivio presumibilmente contiene più di 360.000 file dalla rete Roskomnadzor con un volume totale di 820 GB.

Tweet del profilo Twitter di Anonymous

In base ai timestamp, alcuni file sono datati 5 marzo 2022. I file sarebbero di proprietà del dipartimento Roskomnadzor della Repubblica del Bashkortostan.

Molte directory contengono un gran numero di messaggi di posta elettronica con allegati.

Gli archivi contengono un database relativo agli studi giuridici, che risale al 2020, la seconda è un database di procedure del personale. Non è ancora chiaro quanto sia critica la fuga di notizie per il dipartimento.

RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali. Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda, oppure la stessa azienda voglia fare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.

Ricordiamo che Roskomnadzor ha bloccato l’uso russo di Facebook dopo aver segnalato gli articoli russi come inaccurati. Stanno anche minacciando di bloccare Wikipedia in Russia per aver incluso un articolo sull’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa.

Pochi giorni fa, Anonymous ha violato diverse trasmissioni russe, interrompendone il contenuto e mettendo in sovra impressione dei messaggi in cui si affermava che la popolazione russa non supporta la guerra messa in atto dal Cremlino.

Anonymous ha condotto una guerra informatica contro la Russia dal 24 febbraio, quando è iniziata l’invasione. Il gruppo si è preso il merito di aver violato diversi siti web del governo russo. Hanno anche aperto un sito Web in cui gli utenti possono inviare e-mail a persone russe casuali i cui indirizzi e-mail erano archiviati in un database e hanno incoraggiato gli utenti a “diffondere la verità sulla guerra in Ucraina”.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…