Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Apple attacca Google Chrome: “Passa a Safari per proteggere la tua privacy”

Apple attacca Google Chrome: “Passa a Safari per proteggere la tua privacy”

23 Settembre 2025 07:21

Apple ha lanciato un severo avvertimento: smettete di usare Google Chrome. Il browser più popolare al mondo sta tenendo testa sia ai computer che agli smartphone, sottraendo gradualmente quote di mercato ad Apple. Ma l’azienda ha deciso di non arretrare e sta rispondendo con un attacco diretto.

“Passa a un browser che protegga davvero la tua privacy”, afferma Apple nel suo annuncio.

Secondo l’azienda, Safari offre una protezione avanzata contro il tracciamento cross-site, nasconde il tuo indirizzo IP ai tracker noti e molto altro. A differenza di Chrome, Safari, sottolinea Apple, aiuta davvero a preservare la tua privacy.

Microsoft sta usando una tattica simile, avvertendo gli utenti Windows dei pericoli di Chrome e promuovendo il suo browser Edge. Ma mentre Edge non è riuscito a prendere il sopravvento, Safari, il browser predefinito sugli iPhone, è in una categoria completamente diversa.

Apple ha persino pubblicato una tabella comparativa delle funzionalità: blocco dei tracker, protezione da estensioni dannose e occultamento dell’IP. In ogni riga, solo Safari è selezionato, mentre Chrome, secondo Apple, non esegue nessuna di queste.

L’elenco, tuttavia, non menziona il fingerprinting dei dispositivi, la tecnologia di tracciamento occulto che Google ha reintrodotto quest’anno, nonostante il precedente divieto. Questo tracciamento è impossibile da disattivare: raccoglie numerose caratteristiche tecniche e crea un profilo utente univoco.

Tuttavia, Apple afferma di aver trovato un modo per contrastare parzialmente questo metodo. La nuova modalità di protezione avanzata da tracciamento e impronte digitali, precedentemente disponibile solo in navigazione privata, è ora abilitata di default per tutti gli utenti in iOS 26. Questa modalità intasa il sistema di riconoscimento con dati non necessari, rendendo estremamente difficile per il browser identificare i veri parametri del dispositivo.

In altre parole, Safari ha persino una protezione integrata contro l’impronta digitale, mentre Chrome su iPhone non offre tale protezione. Apple lo dice chiaramente: la scelta del browser determina direttamente il livello di sicurezza online.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…