Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Apple e la guerra agli spyware: preziosissimi 0day scovati da un ricercatore anonimo su Safari e sul Kernel

Apple e la guerra agli spyware: preziosissimi 0day scovati da un ricercatore anonimo su Safari e sul Kernel

20 Agosto 2022 08:00

Come sempre abbiamo detto, il caso della NSO group risulta solo la punta dell’iceberg di un mercato, quello dei Public Sector Offensive Actors (PSOA) che è sempre alla ricerca di preziosi 0day capaci di essere utilizzati per aiutare i governi a spiare terroristi e malfattori. Ma in altri casi per spiare persone comuni, dissidenti, giornalisti e altro ancora.

Questa volta si tratta di 2 falle ultra critiche segnalate e poi sistemate da Apple e pensate, l’azienda ha riportato che il ricercatore ha voluto rimanere anonimo.

Apple ha rilasciato aggiornamenti ai suoi prodotti che, tra le altre cose, risolvono due vulnerabilità zero-day già utilizzate dagli aggressori per hackerare iPhone, iPad e Mac.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Entrambe le vulnerabilità sono le stesse per tutti e tre i sistemi operativi e sono state corrette in macOS Monterey 12.5.1 e iOS 15.6.1 e iPadOS 15.6.1. L’elenco dei dispositivi per i quali rappresentavano un pericolo si presenta così:

  • Mac con macOS Monterey;
  • iPhone 6s e successivi;
  • iPad Pro (tutti i modelli), iPad Air 2 e successivi, iPad 5a generazione e successivi, iPad mini 4 e successivi e iPod touch (7a generazione).

Il primo bug è identificato come CVE-2022-32894 ed è un problema di scrittura fuori del limite nel kernel del sistema operativo. 

Gli sviluppatori spiegano che qualsiasi applicazione (comprese quelle dannose) può utilizzare questa vulnerabilità per eseguire codice arbitrario con privilegi del kernel. Poiché questo è il più alto livello di privilegio, il processo è in grado di eseguire qualsiasi comando sul dispositivo, ottenendo effettivamente il pieno controllo su di esso.

Il secondo bug, CVE-2022-32893, è anche un problema di scrittura fuori limite, ma in WebKit (il motore utilizzato da Safari e altre applicazioni che possono accedere a Internet). 

Apple afferma che questa vulnerabilità consente anche l’esecuzione di codice arbitrario. Poiché la vulnerabilità è stata rilevata in un motore web, è probabile che possa essere sfruttata da remoto, semplicemente visitando un sito dannoso.

Purtroppo, Apple non fornisce alcun dettaglio sullo sfruttamento di questi problemi in veri e propri attacchi, ma sottolinea che gli hacker potrebbero già utilizzarli. Si può presumere che le vulnerabilità d0day siano state utilizzate in attacchi mirati, come spesso accade con i bug nei dispositivi Apple.

Vale la pena notare che a seguito delle patch per il sistema operativo, gli ingegneri dell’azienda hanno rilasciato un aggiornamento separato per il proprio browser (Safari 15.6.1 per macOS Big Sur e Catalina), in cui hanno eliminato lo stesso 0day in WebKit – CVE-2022 -32893.

“L’elaborazione di contenuti Web dannosi può portare all’esecuzione di codice arbitrario. Apple è consapevole del possibile sfruttamento attivo di questo problema”

ha avvertito l’azienda.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Le AI stanno diventando “vettori Zero-Day”! il 2026 sarà l’anno del caos digitale?
Redazione RHC - 02/01/2026

Fino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…

Immagine del sitoCultura
66 anni e ancora imbattibile: come il COBOL domina silenziosamente il mondo bancario
Redazione RHC - 02/01/2026

Mentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…

Immagine del sitoCultura
Al via il corso “Cyber Offensive Fundamentals” di RHC! 40 ore in Live Class
Redazione RHC - 02/01/2026

Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…

Immagine del sitoInnovazione
IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026”
Redazione RHC - 02/01/2026

Il professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…