Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Apple e la guerra agli spyware: preziosissimi 0day scovati da un ricercatore anonimo su Safari e sul Kernel

Apple e la guerra agli spyware: preziosissimi 0day scovati da un ricercatore anonimo su Safari e sul Kernel

20 Agosto 2022 08:00

Come sempre abbiamo detto, il caso della NSO group risulta solo la punta dell’iceberg di un mercato, quello dei Public Sector Offensive Actors (PSOA) che è sempre alla ricerca di preziosi 0day capaci di essere utilizzati per aiutare i governi a spiare terroristi e malfattori. Ma in altri casi per spiare persone comuni, dissidenti, giornalisti e altro ancora.

Questa volta si tratta di 2 falle ultra critiche segnalate e poi sistemate da Apple e pensate, l’azienda ha riportato che il ricercatore ha voluto rimanere anonimo.

Apple ha rilasciato aggiornamenti ai suoi prodotti che, tra le altre cose, risolvono due vulnerabilità zero-day già utilizzate dagli aggressori per hackerare iPhone, iPad e Mac.

Entrambe le vulnerabilità sono le stesse per tutti e tre i sistemi operativi e sono state corrette in macOS Monterey 12.5.1 e iOS 15.6.1 e iPadOS 15.6.1. L’elenco dei dispositivi per i quali rappresentavano un pericolo si presenta così:

  • Mac con macOS Monterey;
  • iPhone 6s e successivi;
  • iPad Pro (tutti i modelli), iPad Air 2 e successivi, iPad 5a generazione e successivi, iPad mini 4 e successivi e iPod touch (7a generazione).

Il primo bug è identificato come CVE-2022-32894 ed è un problema di scrittura fuori del limite nel kernel del sistema operativo. 

Gli sviluppatori spiegano che qualsiasi applicazione (comprese quelle dannose) può utilizzare questa vulnerabilità per eseguire codice arbitrario con privilegi del kernel. Poiché questo è il più alto livello di privilegio, il processo è in grado di eseguire qualsiasi comando sul dispositivo, ottenendo effettivamente il pieno controllo su di esso.

Il secondo bug, CVE-2022-32893, è anche un problema di scrittura fuori limite, ma in WebKit (il motore utilizzato da Safari e altre applicazioni che possono accedere a Internet). 

Apple afferma che questa vulnerabilità consente anche l’esecuzione di codice arbitrario. Poiché la vulnerabilità è stata rilevata in un motore web, è probabile che possa essere sfruttata da remoto, semplicemente visitando un sito dannoso.

Purtroppo, Apple non fornisce alcun dettaglio sullo sfruttamento di questi problemi in veri e propri attacchi, ma sottolinea che gli hacker potrebbero già utilizzarli. Si può presumere che le vulnerabilità d0day siano state utilizzate in attacchi mirati, come spesso accade con i bug nei dispositivi Apple.

Vale la pena notare che a seguito delle patch per il sistema operativo, gli ingegneri dell’azienda hanno rilasciato un aggiornamento separato per il proprio browser (Safari 15.6.1 per macOS Big Sur e Catalina), in cui hanno eliminato lo stesso 0day in WebKit – CVE-2022 -32893.

“L’elaborazione di contenuti Web dannosi può portare all’esecuzione di codice arbitrario. Apple è consapevole del possibile sfruttamento attivo di questo problema”

ha avvertito l’azienda.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…

Immagine del sitoCyber News
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…