
Il 26 gennaio 2025, il Ministero della Difesa italiano è stato bersaglio di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) da parte del Pro-Palestine Hackers Movement (PPHM), un gruppo di hacktivisti noto per colpire istituzioni governative e siti occidentali.
L’attacco, rivendicato dal gruppo su Telegram, è stato attribuito a l collettivo noto come “Mr Hamza”. La schermata condivisa dal gruppo mostra il sito www.difesa.it non accessibile, con l’errore “Ce site est inaccessible”, suggerendo il sovraccarico del server dovuto all’attacco oltre al linkare il checkhost.

Gli attacchi DDoS non alterano i contenuti di un sito, ma ne impediscono l’accesso saturando le risorse del server con un traffico anomalo. Spesso condotti attraverso botnet e strumenti di stress testing, questi attacchi mirano a bloccare i servizi online delle istituzioni colpite.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Nella stessa giornata, il Museo delle Ceramiche Acerbo, situato a Loreto Aprutino, è stato vittima di un defacement. Questa tecnica di attacco prevede la sostituzione della homepage con messaggi propagandistici.
Il museo, noto per la sua collezione dedicata alla tradizione della ceramica abruzzese, ha visto il proprio sito web modificato con immagini e testi a favore della causa palestinese, firmati dall’hacker DXPLOIT, post pubblicato sul canale telegram di PPHM.
Diversamente dagli attacchi DDoS, il defacement mira a modificare l’aspetto di un sito web, spesso con finalità di propaganda. Per eseguire un defacement, gli hacker sfruttano vulnerabilità nei server o nelle piattaforme CMS, ottenendo accesso ai file del sito e sostituendo i contenuti originali.


Al momento della scrittura dell’articolo, entrambi i siti risultano completamente operativi, a conferma che le problematiche segnalate dai cybervandali sono state risolte dalle rispettive organizzazioni.
Il Pro-Palestine Hackers Movement (PPHM) è un gruppo di hacktivisti che utilizza il cyber-spazio per promuovere la causa palestinese. Il gruppo è noto per attacchi mirati a siti governativi e istituzionali, principalmente attraverso defacement, attacchi DDoS e data leaks.
Attivo su Telegram, PPHM utilizza il canale per rivendicare gli attacchi, condividere screenshot delle loro azioni e pubblicizzare i risultati delle offensive informatiche. L’attacco al Ministero della Difesa italiano rappresenta una chiara escalation nelle loro attività, colpendo un’istituzione di alto profilo e dimostrando la capacità del gruppo di organizzare operazioni coordinate su più bersagli.
Gli attacchi a Ministero della Difesa e Museo delle Ceramiche Acerbo evidenziano la crescente attività di hacktivismo contro le istituzioni italiane. Il DDoS contro il Ministero mira a interrompere i servizi, mentre il defacement del Museo ha uno scopo propagandistico.
Questi eventi sottolineano l’importanza di rafforzare la cybersecurity, adottando misure per mitigare gli attacchi DDoS, proteggere i server da intrusioni e garantire la continuità operativa delle istituzioni, sia culturali che governative.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…
CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…