
Brian Krebs, il noto giornalista statunitense che parla di sicurezza informatica, ha riportato su twitter che alcuni server dell’FBI degli Stati Uniti D’America sono stati compromessi.
Tali server una volta violati hanno iniziato ad inviare delle mail. I server in questione sono:
Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha confermato oggi che il suo nome di dominio fbi.gov e l’indirizzo Internet sono stati utilizzati per inviare migliaia di e-mail false relative ad un’indagine sul un crimine informatico
Tali server, da quanto appreso, sembrano far parte di una infrastruttura utilizzata per la distribuzione delle newsletter da parte della FBI.
Brian krebs ha riportato con un ultimo Tweet quanto segue:
“La scorsa notte e questa mattina, migliaia di messaggi falsi sono stati inviati dall’indirizzo e-mail e dall’indirizzo IP dell’FBI. La persona che rivendica la responsabilità afferma di essere stata in grado di inviare i messaggi abusando di una codifica scadente su un portale dell’FBI.”
Austin Berglas, capo della società di sicurezza informatica BlueVoyant, ha dichiarato a Bloomberg che l’FBI ha diversi sistemi di posta elettronica. Secondo lui, quello che è stato hackerato è pubblicamente disponibile. Può essere utilizzato da agenti e dipendenti dell’FBI per la corrispondenza elettronica con i cittadini. Lo specialista ha notato che gli agenti utilizzano un sistema di posta elettronica separato per trasferire informazioni classificate.
L’FBI ha affermato di essere a conoscenza dell’accaduto, ma con l’evolversi della situazione non ha rilasciato ulteriori commenti. Il dipartimento ha invitato il pubblico a segnalare tali incidenti.
Al momento non si è a conoscenza di ulteriori informazioni e quindi se si tratti di un attacco di qualche ragazzo in cerca di gloria oppure di un gruppo national state.
RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali.
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