
Secondo il rapporto Cisco Talos Incident Response (Talos IR), il secondo trimestre del 2024 è stato un periodo di attacchi informatici attivi, con la compromissione della posta elettronica aziendale (BEC) e il ransomware che sono emersi come le minacce principali.
Questi due tipi di attacchi rappresentano il 60% di tutti i casi registrati.
Anche se il numero degli attacchi BEC è diminuito rispetto al trimestre precedente, essi continuano a rappresentare una minaccia significativa. Allo stesso tempo si è registrato un leggero aumento degli attacchi ransomware, tra i quali si sono notati per la prima volta Mallox e Underground Team, insieme ai già noti Black Basta e BlackSuit.
La principale modalità di accesso iniziale è stata l’utilizzo di credenziali compromesse, con un incremento del 25% rispetto al trimestre precedente.
Le aziende del settore tecnologico hanno subito il maggior numero di attacchi, rappresentando il 24% di tutti gli incidenti, seguite da sanità, prodotti farmaceutici e vendita al dettaglio. Nel settore tecnologico il numero degli attacchi è aumentato del 30%, il che si spiega con l’importante ruolo di queste aziende nel supportare e servire molti altri settori, rendendole un bersaglio attraente per gli aggressori.
In lieve aumento anche il numero degli attacchi ai dispositivi di rete, che rappresentano il 24% dei casi. Questi attacchi includevano sfruttamento di password, scansioni per il rilevamento delle vulnerabilità e il relativo sfruttamento.
Gli attacchi BEC continuano a guadagnare slancio. Gli aggressori compromettono la posta elettronica aziendale inviando e-mail di phishing per ottenere informazioni sensibili come le credenziali. Spesso utilizzano richieste finanziarie false per modificare i dettagli di pagamento. In diversi casi è stato utilizzato il phishing tramite SMS, tramite il quale venivano inviati messaggi falsi ai dispositivi mobili personali dei dipendenti.
Il ransomware ha rappresentato il 30% di tutti gli attacchi, in aumento del 22% rispetto al trimestre precedente. Sono stati registrati gli attacchi di Mallox, Underground Team, Black Basta e BlackSuit. Nell’80% degli attacchi ransomware, l’autenticazione a più fattori (MFA) mancava sui sistemi critici, rendendo più semplice l’accesso per gli aggressori.
Negli attacchi di Mallox gli aggressori hanno infettato e crittografato i server Microsoft SQL senza lasciare traccia di furto di dati o spostamento laterale. I Mallox utilizzano tecniche di doppia estorsione, il che li rende particolarmente pericolosi.
Underground Team, un nuovo gruppo ransomware, ha utilizzato SSH per lo spostamento laterale e ha recuperato gli account Active Directory disattivati per aumentare i propri privilegi e crittografare i sistemi critici.
BlackSuit e Black Basta hanno continuato la loro attività, utilizzando credenziali compromesse per ottenere l’accesso e stabilire una presenza permanente sulle reti. Questi gruppi utilizzano spesso strumenti legittimi per sferrare i propri attacchi, rendendoli difficili da individuare.
Si è registrato anche un aumento del numero di attacchi ai dispositivi di rete, in cui gli aggressori hanno utilizzato vulnerabilità come CVE-2018-0296 e CVE-2020-3259 per ottenere accesso non autorizzato alle informazioni.
La modalità principale di primo accesso resta l’utilizzo di credenziali compromesse, a cui si associa un aumento del 25% rispetto allo scorso trimestre.
I punti deboli della sicurezza, come sistemi vulnerabili o mal configurati e la mancanza di MFA, sono diventati i principali fattori che contribuiscono al successo degli attacchi. In un caso gli aggressori hanno utilizzato uno switch di rete obsoleto, il che aumenta il rischio di guasti e attacchi informatici.
Per ridurre i rischi, si consiglia di implementare l’MFA su tutti i sistemi critici e di aggiornare regolarmente software e hardware. È inoltre importante formare i dipendenti a riconoscere gli attacchi di phishing e ad applicare controlli di accesso basati sull’analisi dei tentativi di accesso rischiosi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…
VulnerabilitàÈ il nuovo fuzzing del futuro? Con ogni probabilità sarà un approccio combinato multi agente, dove le AI assieme al bug hunter saranno in grado di ridurre drasticamente i tempi di individuazione dei bug 0-day.…
InnovazioneVenerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…