Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Banner Ancharia Mobile 1
Black Basta e Cactus: nuove tattiche con il malware BackConnect

Black Basta e Cactus: nuove tattiche con il malware BackConnect

10 Marzo 2025 07:13

Negli ultimi mesi, i gruppi ransomware Black Basta e Cactus hanno ampliato le loro tattiche d’attacco integrando il malware BackConnect nel loro arsenale. Questa evoluzione rappresenta una minaccia significativa per le organizzazioni a livello globale, combinando tecniche sofisticate per ottenere e mantenere l’accesso non autorizzato ai sistemi compromessi.

L’evoluzione delle tattiche di attacco

Secondo un’analisi pubblicata da Trend Micro, Black Basta e Cactus utilizzano nuove strategie per compromettere i sistemi aziendali. L’adozione del malware BackConnect consente agli attaccanti di stabilire connessioni persistenti sui sistemi infetti, facilitando operazioni di esfiltrazione dati e ulteriori attacchi.

Tecniche di ingegneria sociale per l’accesso iniziale

Gli aggressori fanno largo uso di tecniche di ingegneria sociale per ottenere l’accesso iniziale ai sistemi target. Una delle strategie più diffuse è l’invio massiccio di email, un vero e proprio bombardamento di messaggi che ha lo scopo di confondere le vittime e indurle ad aprire allegati malevoli o a cliccare su link dannosi. Oltre a questo, viene spesso adottata la tecnica dell’impersonificazione del supporto IT, attraverso la quale gli attaccanti si fingono tecnici aziendali per ottenere credenziali di accesso.


Cof 600x600 1

Avvio delle iscrizioni al corso "Cyber Offensive Fundamentals"
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Un altro aspetto preoccupante riguarda lo sfruttamento di strumenti di collaborazione e assistenza remota come Microsoft Teams e Quick Assist. Questi strumenti, essenziali per il lavoro e il supporto tecnico, vengono utilizzati dagli attaccanti per espandere la loro presenza all’interno delle reti aziendali, aggirando così molte delle difese tradizionali.

DLL Side-Loading tramite OneDriveStandaloneUpdater.exe

Una delle tecniche più insidiose adottate dagli attaccanti è l’abuso del processo OneDriveStandaloneUpdater.exe per il caricamento laterale di DLL malevole, noto come DLL side-loading. Questa metodologia sfrutta il modo in cui Windows carica le librerie DLL, sostituendo una versione legittima con una dannosa. In questo modo, gli aggressori riescono a eseguire codice malevolo con privilegi elevati, garantendosi un accesso persistente ai sistemi compromessi. Il processo inizia con il posizionamento di una versione malevola della DLL nella stessa directory di esecuzione del file legittimo, forzandone così il caricamento automatico.

Distribuzione del malware BackConnect

Dopo aver ottenuto l’accesso alla rete target, gli attaccanti procedono con la distribuzione del malware BackConnect. Questo strumento consente di stabilire connessioni remote persistenti, fornendo agli aggressori un canale sicuro attraverso cui controllare il sistema infetto. Grazie a questa tecnica, riescono a evitare molte soluzioni di rilevamento basate sulle firme tradizionali e, allo stesso tempo, possono distribuire ulteriori payload malevoli, aumentando il livello di compromissione.

Utilizzo di servizi cloud per la distribuzione di malware

Per eludere le misure di sicurezza e rendere più difficile l’identificazione dei file dannosi, gli attaccanti sfruttano servizi di cloud storage commerciali. Ospitando malware su piattaforme legittime, riescono a diffonderlo senza destare sospetti, aggirando molte delle protezioni perimetrali che filtrano il traffico web. L’uso dei servizi cloud permette inoltre agli attaccanti di aggiornare dinamicamente i file malevoli, evitando così che vengano rapidamente individuati e rimossi dalle soluzioni di sicurezza.

Target e impatto globale

Dall’ottobre 2024, la maggior parte degli attacchi condotti attraverso queste tecniche si è verificata in Nord America ed Europa, con gli Stati Uniti tra i paesi più colpiti. Gli obiettivi principali sono stati le aziende del settore manifatturiero, seguite da quelle operanti nel settore finanziario e immobiliare. Questo tipo di attacchi dimostra una chiara strategia da parte degli aggressori, che tendono a prendere di mira settori particolarmente sensibili alla perdita di dati e alla compromissione delle operazioni.

L’integrazione di BackConnect nelle operazioni di Black Basta e Cactus segna un’evoluzione significativa delle minacce ransomware. L’uso combinato di ingegneria sociale, abuso di strumenti legittimi, DLL side-loading e servizi cloud rappresenta una sfida complessa per le aziende, che devono adottare contromisure adeguate. Implementare soluzioni avanzate di rilevamento basate sul comportamento degli utenti e sulle anomalie di rete diventa fondamentale per contrastare queste minacce. Inoltre, è essenziale investire nella formazione del personale, in modo da ridurre il rischio di cadere vittima di tecniche di social engineering. Monitorare attentamente l’uso degli strumenti di collaborazione e assistenza remota, adottando politiche di sicurezza basate sul principio del minimo privilegio, può contribuire a ridurre l’esposizione a questi attacchi.

Con l’evoluzione continua delle minacce ransomware, la consapevolezza e l’adozione di strategie di difesa avanzate rappresentano le migliori risorse per proteggere le infrastrutture aziendali da attacchi sempre più sofisticati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Le AI stanno diventando “vettori Zero-Day”! il 2026 sarà l’anno del caos digitale?
Redazione RHC - 02/01/2026

Fino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…

Immagine del sitoCultura
66 anni e ancora imbattibile: come il COBOL domina silenziosamente il mondo bancario
Redazione RHC - 02/01/2026

Mentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…

Immagine del sitoCultura
Al via il corso “Cyber Offensive Fundamentals” di RHC! 40 ore in Live Class
Redazione RHC - 02/01/2026

Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…

Immagine del sitoInnovazione
IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026”
Redazione RHC - 02/01/2026

Il professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…