Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
LECS 320x100 1
Bug Critici su NVIDIA Triton consentono agli attaccanti di compromettere e rubare il modello AI

Bug Critici su NVIDIA Triton consentono agli attaccanti di compromettere e rubare il modello AI

5 Agosto 2025 11:09

Sono state scoperte vulnerabilità critiche nel Triton Inference Server di NVIDIA, che minacciano la sicurezza dell’infrastruttura di intelligenza artificiale su Windows e Linux. La soluzione open source è progettata per l’implementazione e la manutenzione su larga scala di modelli di apprendimento automatico e ora, a quanto pare, il suo backend Python può essere utilizzato per assumere il controllo completo del server senza autorizzazione.

Triton Inference Server è un software open source per l’inferenza che semplifica l’inferenza dell’IA. Triton Inference Server consente ai team di implementare qualsiasi modello di IA da diversi framework di deep learning e machine learning, tra cui TensorRT, TensorFlow, PyTorch, ONNX, OpenVINO, Python, RAPIDS FIL e altri. Triton supporta l’inferenza su cloud, data center, dispositivi edge ed embedded su GPU NVIDIA, CPU x86 e ARM o AWS Inferentia.

Il team di Wiz ha segnalato tre vulnerabilità che, se combinate correttamente, potrebbero portare all’esecuzione remota di codice arbitrario. La prima, il CVE-2025-23319 con un punteggio CVSS di 8,1, consente a un aggressore di avviare una scrittura fuori dai limiti inviando una richiesta appositamente predisposta. La seconda, CVE-2025-23320 (CVSS 7.5), consente a un aggressore di superare il limite di memoria condivisa inviando una richiesta eccessivamente grande. La terza, CVE-2025-23334 (CVSS 5.9), causa una lettura fuori dai limiti. Sebbene non particolarmente pericolose singolarmente, se combinate, queste vulnerabilità aprono la strada alla compromissione completa del server.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il problema risiede nel meccanismo che elabora i modelli Python, compresi quelli creati con PyTorch e TensorFlow. Questo backend consente di inviare richieste di inferenza utilizzando meccanismi IPC interni, il cui funzionamento è il punto in cui sono associate le vulnerabilità.

Lo scenario di attacco inizia con CVE-2025-23320, che può estrarre il nome univoco dell’area di memoria condivisa in cui avviene l’interazione tra i componenti. Questo nome è pensato per essere nascosto, ma un aggressore può ottenerlo e utilizzarlo come chiave. Successivamente, CVE-2025-23319 e CVE-2025-23334 consentono la scrittura e la lettura di dati in memoria, aggirando le restrizioni. Ciò fornisce il pieno controllo sul processo di inferenza, la possibilità di iniettare codice dannoso, rubare modelli di intelligenza artificiale, modificarne il comportamento e intercettare informazioni sensibili.

Secondo gli esperti, l’attacco hacker a Triton potrebbe diventare il punto di accesso per un attacco più ampio all’intera rete dell’organizzazione, comprese le infrastrutture che svolgono attività critiche.

In un nuovo bollettino di agosto, NVIDIA conferma l’esistenza dei problemi sopra descritti e richiede l’installazione immediata dell’aggiornamento 25.07, che li risolve.

Contemporaneamente, lo sviluppatore ha annunciato la correzione di altri tre bug gravi: CVE-2025-23310 , CVE-2025-23311 e CVE-2025-23317 . Questi errori possono anche causare l’esecuzione di codice, la perdita di dati, l’errore del server e l’interferenza con il contenuto della memoria. Tutti questi bug sono stati risolti nello stesso aggiornamento.

Sebbene non vi siano prove che queste vulnerabilità siano state sfruttate in natura, dato il rischio e la natura dei componenti coinvolti, si consiglia alle organizzazioni che utilizzano Triton di aggiornare e rivedere immediatamente il modello di minaccia associato alla propria infrastruttura di intelligenza artificiale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare, Piracy Shield e il punto cieco europeo: quando la governance diventa un rischio cyber
Sandro Sana - 15/01/2026

L’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…

Immagine del sitoCultura
Il Brussels Effect e la sfida della sovranità tecnologica nel contrasto al CSAM
Paolo Galdieri - 15/01/2026

Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Reprompt! Un nuovo Attacco a Copilot per esfiltrare i dati sensibili degli utenti
Redazione RHC - 15/01/2026

Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…

Immagine del sitoCultura
La Nascita di Wikipedia: Un’Esperienza di Libertà e Conoscenza
Redazione RHC - 15/01/2026

Wikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…

Immagine del sitoCybercrime
Ospedale paralizzato da un attacco hacker: interventi e chemio annullati, pazienti trasferiti
Redazione RHC - 14/01/2026

Nelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…