L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) ha reso noto ieri, all’interno dei social network, di una campagna di phishing bancario che esorta la vittima al saldo di presunti contributi non pagati.
“Il contenuto del l’email è scritto in italiano corretto e presenta il logo INPS, ma quanto indicato e le modalità suggerite non sono fornite dall’Istituto”
Viene riportato dall’INPS in un comunicato.
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L’allegato che viene fornito in attachment alla mail sembra veramente fatto bene, pertanto è presumibile che si tratti di criminali informatici che sanno il fatto loro. Sembrerebbe, da quanto viene riportato, che al momento più di 170 persone sono rimaste vittime della frode.
Esempio di allegato presente nelle mail malevole
Le tipologie di campagne malevole
Esistono diversi tipi di campagne malevole e possiamo sintetizzarle in:
Phishing: è un tipo di attacco informatico in cui un aggressore cerca di ottenere informazioni personali o sensibili, come username, password o numeri di carta di credito, fingendosi un’organizzazione affidabile o una persona di fiducia. Gli attacchi di phishing sono solitamente condotti tramite e-mail, ma possono anche essere effettuati attraverso messaggi istantanei, social media o altri canali online;
Smishing: è un tipo di attacco informatico simile al phishing, ma condotto tramite messaggi di testo o SMS invece che attraverso e-mail. Gli attaccanti cercano di convincere le vittime a fornire informazioni personali o sensibili o a cliccare su un link malevolo;
Vishing: è un tipo di attacco informatico in cui un aggressore cerca di ottenere informazioni personali o sensibili, come numeri di carta di credito o PIN, attraverso una telefonata. Gli attaccanti possono fingere di essere rappresentanti di un’organizzazione affidabile, come una banca o un’azienda di carte di credito, e cercare di convincere le vittime a fornire le informazioni richieste.
In sintesi, il phishing si concentra sulle e-mail, lo smishing sulle comunicazioni via SMS e il vishing sulle telefonate. In tutti e tre i casi, l’obiettivo è lo stesso: ottenere informazioni personali o sensibili delle vittime al fine di commettere frodi o altri reati informatici.
Per non incorrere nel phishing, i nostri consigli sono:
Non fornire informazioni personali o sensibili, come password o numeri di carta di credito, tramite e-mail o siti web non verificati;
Verificare sempre l’URL del sito web che si sta visitando, assicurandosi che sia corretto e che utilizzi il protocollo “https” invece di “http”;
Non fare clic su link sospetti o inaspettati provenienti da mittenti sconosciuti o che sembrano essere da fonti affidabili, come le banche o le società di carte di credito;
Utilizzare un software antivirus e antimalware aggiornato e affidabile;
Mantenere aggiornati il sistema operativo, il browser e gli altri software installati;
Fare attenzione alle e-mail che chiedono di cliccare su un link per aggiornare le informazioni dell’account o per ripristinare una password, perché potrebbero essere tentativi di phishing;
Utilizzare l’autenticazione a due fattori o la verifica in due passaggi, quando disponibile, per aumentare la sicurezza dell’account;
Fare attenzione alle e-mail che richiedono un’azione immediata o che minacciano conseguenze negative se non si agisce, perché potrebbero essere tentativi di phishing;
Ma in generale, quando si è di fronte ad una mail di dubbia provenienza, aumentare sempre l’attenzione.
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