
Le agenzie di sicurezza informatica di Stati Uniti, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Regno Unito hanno emesso un avvertimento congiunto sulle attività di spionaggio da parte degli hacker cinesi. Gli aggressori hanno compromesso le reti delle principali società di telecomunicazioni del mondo per condurre una massiccia campagna di raccolta di informazioni.
Secondo il rapporto gli aggressori sfruttano le vulnerabilità presenti nell’infrastruttura delle reti di telecomunicazione per penetrare e successivamente raccogliere informazioni. L’enfasi principale è sulla compromissione dei dispositivi di rete: router, switch e firewall.
Gli esperti sottolineano che gli aggressori sfruttano attivamente le vulnerabilità note nella configurazione dei dispositivi di rete, ma non è stato ancora individuato alcun segno dell’utilizzo di nuovi metodi.
Le principali misure di sicurezza della rete includono:
Gli autori del documento sottolineano l’importanza della segmentazione della rete. VLAN (Virtual Local Area Networks) e zona demilitarizzata (DMZ) aiutano a isolare i sistemi critici dalle minacce esterne. Si consiglia inoltre di limitare l’accesso ai dispositivi tramite Internet. La gestione dovrebbe essere effettuata solo da dispositivi attendibili attraverso canali di comunicazione sicuri.
Inoltre, si consiglia di disabilitare i protocolli non utilizzati come Telnet, FTP e le versioni legacy di SSH. Un elemento importante è il passaggio ai moderni standard di crittografia, come TLS 1.3 e AES-256, per ridurre la probabilità di uno sfruttamento efficace delle vulnerabilità.
Gli esperti hanno identificato le apparecchiature Cisco come una delle più frequentemente attaccate. Per ridurre al minimo i rischi, si consiglia di disabilitare i servizi Cisco Smart Install e implementare una protezione tramite password più rigorosa. Si consiglia inoltre di utilizzare versioni aggiornate del software ed evitare di utilizzare algoritmi di crittografia obsoleti.
Uno dei compiti chiave è aumentare il livello di visibilità dei processi nelle reti. Ciò implica la capacità delle organizzazioni di monitorare, analizzare e comprendere ciò che sta accadendo nell’infrastruttura. L’elevata visibilità consente di identificare rapidamente minacce, anomalie e vulnerabilità. Per raggiungere tali obiettivi, si consiglia di implementare soluzioni SIEM in grado di raccogliere e analizzare dati da varie fonti.
Inoltre, si propone di verificare tutti i dispositivi di rete, compreso il controllo degli account utente e la disattivazione degli account inattivi. I dispositivi devono essere protetti dal controllo remoto da parte di fonti non autorizzate.
Il documento sottolinea inoltre l’importanza di adottare un approccio Secure by Design nello sviluppo di software e dispositivi di rete. Il metodo implica che i produttori di hardware e software debbano fornire il massimo livello di protezione nella fase di sviluppo. Le organizzazioni sono incoraggiate a richiedere ai fornitori di aderire a tali principi.
Gli attacchi informatici legati alla Cina continuano a rappresentare una seria minaccia per le reti di telecomunicazioni globali. Gli esperti sottolineano l’importanza di una risposta tempestiva alle minacce, eliminando le vulnerabilità e applicando metodi di sicurezza moderni. Le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche sono fortemente incoraggiate ad attuare le misure descritte per migliorare la resilienza della sicurezza informatica.
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