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Citrix: nuova vulnerabilità critica da 9,2 colpisce NetScaler – attacchi in corso!

Citrix: nuova vulnerabilità critica da 9,2 colpisce NetScaler – attacchi in corso!

26 Giugno 2025 12:51

Citrix ha segnalato una nuova vulnerabilità critica nelle sue appliance NetScaler, già attivamente sfruttata dagli aggressori. Il problema è identificato con l’identificativo CVE-2025-6543 e riguarda le diffuse soluzioni NetScaler ADC e NetScaler Gateway utilizzate dalle aziende per l’accesso remoto e la protezione del perimetro di rete.

Come riportato nella nota ufficiale di Citrix, exploit per questa vulnerabilità sono già stati osservati in attacchi realiCVE-2025-6543 (punteggio CVSS: 9,2) consente l’invio di una richiesta speciale da remoto e senza autenticazione, causando il malfunzionamento e l’indisponibilità del dispositivo. In particolare, si tratta di un completo disservizio che può paralizzare il funzionamento dell’infrastruttura aziendale.

La vulnerabilità interessa le versioni di NetScaler ADC e Gateway

  • NetScaler ADC and NetScaler Gateway 14.1 BEFORE 14.1-47.46
  • NetScaler ADC and NetScaler Gateway 13.1 BEFORE 13.1-59.19
  • NetScaler ADC 13.1-FIPS and NDcPP  BEFORE 13.1-37.236-FIPS and NDcPP

Sono interessati solo i dispositivi configurati come gateway, inclusi server VPN, proxy di applicazioni ICA, VPN clientless (CVPN), proxy desktop remoto e server di autenticazione virtuale (AAA).

Citrix ha già rilasciato patch per risolvere la vulnerabilità CVE-2025-6543 (monitorata internamente come CTX694788 ). Gli aggiornamenti sono disponibili per tutte le versioni interessate di NetScaler. L’azienda consiglia vivamente agli amministratori di installare questi aggiornamenti il ​​prima possibile e di rivedere le configurazioni dei dispositivi.

La comparsa di CVE-2025-6543 coincide con un altro problema nei prodotti Citrix, denominato ufficiosamente CitrixBleed 2 e identificato come CVE-2025-5777. Questa vulnerabilità consente agli aggressori di dirottare le sessioni utente attive estraendo token di autenticazione dalla memoria del dispositivo. Questa tecnica era già stata utilizzata dagli hacker criminali nel 2023, quando una vulnerabilità simile, chiamata CitrixBleed, fu sfruttata per attaccare il settore pubblico e grandi aziende, inclusi casi con successiva diffusione sulle reti interne.

Gli esperti sottolineano che entrambe le vulnerabilità sono critiche e richiedono un intervento immediato da parte dei reparti IT. Oltre a installare le patch, si consiglia di monitorare attivamente il comportamento dei dispositivi di rete, controllare le sessioni utente attive e rafforzare le policy di accesso.

Citrix non ha ancora fornito ulteriori chiarimenti sui dettagli dello sfruttamento di CVE-2025-6543.

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Massimiliano Brolli 300x300
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza: Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione

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