Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
HackTheBox 320x100 1
Common Vulnerability Scoring System (CVSS): comprendiamo di cosa si tratta.

Common Vulnerability Scoring System (CVSS): comprendiamo di cosa si tratta.

9 Aprile 2021 12:52

Autore: Massimiliano Brolli
Data pubblicazione: 9/04/2021

Il CVSS è l’acronimo di Common Vulnerability Scoring System, un framework realizzato dalla FIRST, una organizzazione senza scopo di lucro con sede negli Stati uniti d’America ad oggi arrivato alla versione 3.1.

È il metodo più comunemente utilizzato dagli specialisti della sicurezza informatica, per valutare le vulnerabilità presenti all’interno di un sistema software/hardware attraverso la metrica “base”, anche se tale metrica può essere influenzata dai risultati di altre metriche temporali ed ambientali.

Molti professionisti utilizzano il punteggio CVSS base, come metrica principale per determinare la gravità di un bug di sicurezza rilevato. CVSS è un framework utilizzato per classificare le caratteristiche e la gravità dei punti deboli sfruttabili, creando un sistema di punteggio che valuta ogni singola vulnerabilità da 0 a 10.

Il framework è articolato nei seguenti gruppi:

  1. CVSS Base;
  2. CVSS Temporal;
  3. CVSS Environmental metrics.

Il CVSS fornisce anche un sistema di aggregazione semplice e diretto per stabilire la potenziale minaccia e i singoli componenti che rappresentano un sistema.

Le aggregazioni (denominate Severity) possono essere riassunte in:

  1. .0 = Nessuna minaccia;
  2. ,1-3,9 = Basso;
  3. 4.0-6.8 = Medio;
  4. 7.0-8.9 = Alto;
  5. 9.0 – 10.0 = Critico.

Dove ovviamente più è basso lo score, meno è rischiosa la vulnerabilità per un sistema, mentre uno score di 10,0 è una vulnerabilità molto critica da correggere immediatamente.

CVSS Base

Il punteggio di base opera utilizzando una scala da 0 a 10 attribuita a vulnerabilità intrinseche del software non influenzate dal tempo o da fattori ambientali. Il punteggio di base CVSS include due punteggi correlati e sono:

  1. Exploitability;
  2. Impact.

Exploitability

Si tratta di aspetti del singolo componente vulnerabile.

Più è facile attaccare il componente, più alto è il punteggio dei livelli di gravità CVSS v3.

Le metriche includono:

  • Attack Vector (AV): classifica di quanto sia difficile per gli hacker utilizzare quel determinato vettore di attacco e quindi prendere di mira la vulnerabilità;
  • Attack Complexity (AC): classifica l’ambiente che un hacker deve superare per sfruttare la vulnerabilità;
  • Privileges Required (PR): classifica il livello di accesso alle credenziali che un hacker deve utilizzare per sfruttare la vulnerabilità;
  • User Interaction (UI): classifica la difficoltà di un obiettivo da hackerare senza l’aiuto di utenze aggiuntive.

Impact

Viene utilizzato per determinare la gravità dei singoli componenti vulnerabili in un attacco riuscito. Le metriche includono:

  1. Authorization Scope (S): classifica il grado di impatto che un componente può avere su altre parti del sistema;
  2. Confidentiality (C): classifica il livello di compromissione della riservatezza del sistema causata dal lancio di un exploit sulla vulnerabilità;
  3. Integrity (I): classifica il livello di compromissione dell’integrità del sistema causata dal lancio di un exploit sulla vulnerabilità;
  4. Availability (A): classifica il livello di compromissione della disponibilità del sistema causata dal lancio di un exploit sulla vulnerabilità;

CVSS Temporal

Il punteggio temporale influirà sulle metriche utilizzate per determinare il punteggio di base CVSS.

Questa composizione del punteggio include tre metriche:

  1. Exploit Code Maturity (E): classifica la probabilità che un exploit venga sfruttato in base agli script esistenti trovati su Internet;
  2. Livello di riparazione (RL): classifica la facilità con cui un exploit può essere eseguito;
  3. Report Confidence (RC): classifica l’affidabilità dell’esistenza di una vulnerabilità.

CVSS Environmental metrics

Le metriche ambientali sono essenzialmente dei “modificatori” del gruppo di metriche Base. L’Environmental metrics, come dice appunto la parola è calare in un contesto specifico il CVSS Base, come ad esempio una impresa o una organizzazione.

Le metriche includono:

  1. Confidentiality Requirement (CR): la capacità di nascondere le informazioni agli utenti non autorizzati;
  2. Integrity Requirement (IR): la capacità di proteggere le informazioni dalla modifica rispetto all’originale.
  3. Availability Requirement (AR): l‘accessibilità delle informazioni agli utenti autorizzati secondo necessità.

Per poter calcolare autonomamente il valore del CVSS nella fattispecie alla versione 3.1, il NIST mette a disposizione su NVD (National vulnerability Database) la clacolatrice che consente la generazione degli score sulla base di una serie di input inviati dall’utente. La calcolatrice è raggiungibile a questo link: https://nvd.nist.gov/vuln-metrics/cvss/v3-calculator

Bibliografia:

https://www.first.org/cvss/specification-document

https://www.first.org/cvss/v3.1/user-guide

https://www.first.org/cvss/calculator/3.1

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Massimiliano Brolli 300x300
Responsabile del RED Team e della Cyber Threat Intelligence di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza: Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…