Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Copybara, il malware che prende di mira il banking italiano

Copybara, il malware che prende di mira il banking italiano

23 Luglio 2024 16:33

Il team di Tinexta Cyber ha identificato una nuova variante di Copybara, che a partire dalla fine del 2023 ha iniziato a colpire utenti italiani utilizzando TTPs (Tactics, Techniques and Procedures) innovative per diffondere la minaccia. I ricercatori hanno tracciato l’evoluzione di questa minaccia, evidenziando come sia diventata particolarmente rilevante nel mondo Android in pochi anni.

Copybara è una variante di Brata, una famiglia di malware scoperta nel 2019 da Kaspersky. Brata si diffondeva tramite siti compromessi e sfruttava la vulnerabilità CVE-2019-3568 su WhatsApp per colpire utenti in Sud America. Una caratteristica distintiva di Brata è l’utilizzo del framework B4X/B4A, una versione moderna di Visual Basic che supporta molte piattaforme e può compilare applicazioni in modo nativo. Questa caratteristica è stata mantenuta in tutte le varianti.

Nella seconda metà del 2021 sono state scoperte due nuove varianti, chiamate AmexTroll e Copybara, che presentavano caratteristiche comuni con Brata, ma anche differenze in termini di codice, attori e TTPs. Nel 2022 è stata scoperta un’altra variante, denominata IRATA, che infettava utenti iraniani. La ricerca condotta dal team di Tinexta Cyber sulla nuova variante di Copybara scoperta nel 2024 ha evidenziato l’uso del protocollo MQTT per la comunicazione con il C2.

“Il protocollo MQTT (Message Queueing Telemetry Transport), utilizzato prevalentemente per gli oggetti IoT (Internet of Things), si basa su un modello publish-subscribe, con una netta distinzione tra chi invia e chi riceve”, spiega Luigi Martire, Technical Leader – CERT di Tinexta Cyber. “Inoltre – continua l’esperto – i criminali utilizzano il phishing kit Mr.Robot per raccogliere credenziali e numeri di telefono tramite social engineering, nello specifico smishing/vishing. Si presentano come personale della banca per manipolare la vittima e convincerla a scaricare ed eseguire Copybara”.

Una volta eseguito, il malware richiede di essere abilitato come “servizio di accessibilità”. Le applicazioni abilitate a questo servizio possono essere eseguite in background e accedere a determinati eventi, come transizioni nell’interfaccia o clic su pulsanti. Sebbene legittimamente utilizzate per aiutare persone con disabilità, queste funzionalità vengono abusate per sviluppare malware per Android e raccogliere informazioni sulle vittime.

In questa campagna, sono stati osservati due differenti metodi di operare. Il primo è tramite phishing, con cui gli attori raccolgono informazioni sulla vittima, chiamano fingendosi personale della banca e manipolano la vittima a installare l’applicazione.

Il secondo metodo è meno diretto: la vittima riceve un messaggio che sembra legittimo, riguardo a un possibile problema di sicurezza, e viene invitata a contattare il numero riportato nel messaggio in caso di incongruenze.

Acquisendo informazioni su questo numero tramite vari siti che consentono di segnalarli, le statistiche riportano 60 ricerche nel mese di giugno e una chiamata confermata da una vittima.
“Il nostro recente studio sul malware Copybara ha rivelato un’evoluzione sofisticata nell’utilizzo di protocolli di comunicazione avanzati come il MQTT, segnalando una significativa mutazione nelle TTP (tattiche, tecniche e procedure) dei cyber criminali”, commenta Fabrizio Vacca, MSS Operations Director – Tinexta Cyber.

“Questo progresso mette in evidenza l’importanza di adattare continuamente le nostre strategie di difesa per fronteggiare minacce sempre più complesse e mirate. La scoperta è stata resa possibile grazie alla tecnologia avanzata e all’expertise di Tinexta Cyber. In particolare, l’applicativo SOC NDR “Defensyo”, progettato specificamente per le PMI, è stato fondamentale nell’intercettare queste minacce. Il SOC di Tinexta Cyber, supportato dall’appliance proprietaria, ha dimostrato una notevole efficacia nel rilevamento precoce del malware. Questo approccio, conforme agli standard NIS2, garantisce una protezione robusta e all’avanguardia per le imprese”, conclude Vacca.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…