
Il governo italiano, in risposta agli sviluppi recenti, si appresta a varare una serie di iniziative volte a rafforzare la sicurezza delle banche dati, soprattutto all’interno di istituzioni come le forze dell’ordine e l’intelligence. Ma sembra che ci sono tensioni interne tra Palazzo Chigi e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e il decreto tarda ad essere emesso.
Questo pacchetto di misure nasce dalla necessità di arginare accessi non autorizzati e scambi impropri di informazioni riservate, che hanno generato preoccupazione a livello nazionale e internazionale.
Le nuove linee guida, attualmente in fase di definizione, si concentrano sull’aumento della consapevolezza di ogni utente che accede alle banche dati, dai poliziotti ai funzionari delle agenzie di intelligence. L’obiettivo è chiaro: sottolineare che anche un singolo accesso illecito rappresenta un reato.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Inoltre, sarà enfatizzata la responsabilità dei supervisori, che potranno essere perseguiti per omessa vigilanza qualora non vigilino adeguatamente sugli accessi effettuati.

Tra le iniziative principali emergono:
L’implementazione di queste nuove linee guida richiederà un investimento significativo, stimato in decine di milioni di euro.
Tali risorse saranno destinate all’aggiornamento delle infrastrutture informatiche e alla formazione continua del personale, con l’obiettivo di garantire la tutela dei dati sensibili e prevenire future vulnerabilità.
Per affrontare situazioni di criticità nella cybersecurity, è fondamentale adottare misure tecniche di contenimento che solo un’operatività di basso livello può garantire. In scenari complessi e ad alto rischio, è l’azione diretta, sul campo, a fare la differenza, evitando l’inutile dispersione di energie in iniziative di alto livello poco incisive. Solo operazioni puntuali e immediate riescono infatti a ridurre le vulnerabilità, limitando l’impatto degli incidenti e preservando la sicurezza dei dati e delle infrastrutture sensibili.
Chi suggerisce di affrontare questi problemi con ulteriori sovrastrutture burocratiche o nuove misure di sicurezza sta percorrendo una strada sbagliata. Prima di sovraccaricare aziende e istituzioni con requisiti aggiuntivi, è fondamentale interrogarsi sulla reale capacità di tali requisiti di ridurre sostanzialmente il rischio. Oggi ci si trova a gestire centinaia di requisiti di sicurezza provenienti da infinite normative, che spesso vengono ridotti a una semplice riga in un file Excel.
Quando una riga Excel è uguale ad un’altra, si rischia di non focalizzare l’attenzione sulle cose importanti.
Sarebbe necessario quindi attribuire un peso a ciascun requisito, assicurando che le cose più rilevanti vengano implementati senza indugi. Solo così potremo garantire una protezione efficace e mirata, evitando la dispersione di risorse (soldi) su misure poco efficaci.
In sintesi, la cybersecurity in Europa e in Italia è complicata e spesso non viene compresa.
Per progredire realmente in questo ambito, è necessario ripensare il modello attuale, puntando su una semplificazione che consenta un approccio più mirato ai requisiti di sicurezza fondamentali. Solo attraverso questa ristrutturazione potremo affrontare in modo efficace le sfide emergenti e garantire una protezione adeguata delle informazioni sensibili.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…