Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Criminalità informatica: Europol lancia l’allarme, ma la soluzione è nella Collaborazione

Criminalità informatica: Europol lancia l’allarme, ma la soluzione è nella Collaborazione

3 Febbraio 2025 15:28

Europol e Eurojust hanno detto quali sono i problemi da affrontare nella lotta alla criminalità informatica. La portata della criminalità digitale è in crescita, le indagini diventano più complesse e i criminali utilizzano metodi sempre più sofisticati per nascondersi. Un nuovo rapporto riassume il lavoro svolto e valuta l’efficacia delle nuove leggi.

Il problema delle prove volatili

Le indagini comportano sempre più spesso l’analisi di enormi quantità di dati. Terabyte di informazioni, distribuiti caoticamente tra server e archivi cloud, rendono il lavoro molto più difficile. Per accedere a dati importanti sono necessari strumenti e specialisti, di cui vi è una grave carenza. Tutto ciò rallenta la ricerca delle prove e rende i criminali meno vulnerabili.

Inoltre, quando le informazioni necessarie vengono improvvisamente perse, le indagini giungono a un punto morto. Se non vengono richiesti in tempo, i dati potrebbero scomparire nel giro di pochi giorni. Alcuni provider conservano i registri per settimane, mentre altri li eliminano quasi immediatamente. Di conseguenza, gli investigatori potrebbero semplicemente non avere il tempo di ottenere le prove necessarie.

Il problema delle VPN e dei Proxy

Ma c’è un altro problema. Quindi negli ultimi anni la crittografia è diventata una prassi comune. Anche i sistemi di messaggistica istantanea utilizzano la crittografia end-to-end, ma i criminali vanno oltre: si nascondono dietro VPN, proxy e server anonimi. L’accesso a questi dati è precluso anche alle agenzie di intelligence e molte aziende si rifiutano di collaborare. Di conseguenza, intere reti criminali restano nell’ombra.

Alcuni servizi sono creati appositamente per impedire alle forze dell’ordine di raggiungere i propri clienti. VPN, hosting underground, messaggistica crittografata: tutto questo offre ai criminali informatici invulnerabilità. Tuttavia, operazioni di successo come l’smantellamento di DoubleVPN e VPNLab dimostrano che la cooperazione internazionale può funzionare.

Tuttavia, le indagini internazionali sono un processo burocratico complesso. Mentre i dati vengono trasferiti da un Paese all’altro in pochi secondi, le richieste formali possono richiedere mesi. E se i criminali si avvalgono di giurisdizioni che non collaborano con Europol, le possibilità di ottenere l’accesso alle informazioni sono quasi pari a zero.

Ma sembra che ci siano miglioramenti in vista

In ogni caso, le leggi europee stanno gradualmente iniziando ad adattarsi alla dura realtà. Una nuova serie di normative sui servizi digitali accelererà il processo di acquisizione dei dati dalle aziende Internet. Ora sarà possibile richiedere informazioni senza complesse procedure burocratiche. La cosa più importante è che le nuove leggi funzionino davvero nella pratica.

Il rapporto sottolinea inoltre che le aziende private continuano a svolgere un ruolo importante nelle indagini. Sono in possesso di un’enorme quantità di informazioni, ma ostacoli legali impediscono loro di trasmetterle alle forze dell’ordine o ai servizi segreti. Le recenti modifiche alla normativa Europol ha conferito all’agenzia la possibilità di ricevere dati direttamente, ma i limiti di tale cooperazione restano aperti.

Secondo Europol, l’intelligenza artificiale viene utilizzata sempre più frequentemente nelle indagini. L’analisi automatizzata dei dati aiuta a individuare i criminali in tempi più rapidi.

La lotta alla criminalità informatica richiede quindi non solo progresso tecnologico e nuove leggi, ma anche cooperazione globale, rimozione delle barriere burocratiche e un equilibrio tra protezione dei dati e necessità di accesso agli stessi.

Solo unendo sforzi, tecnologie e meccanismi legali potremo creare una protezione sostenibile contro le minacce digitali, rendendo il cyberspazio più sicuro per tutti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…