
Tor fornisce anonimato ed è resistente all’identificazione e al tracciamento. Ma una recente scoperta ha rivelato un nuovo modo per comprendere il vero indirizzo IP di un servizio utilizzando un’intestazione HTTP nota come Etag.
Etag è un identificatore univoco generato dal server quando un client richiede una risorsa. Quest’ultimo lo utilizza per determinare se la versione della risorsa è aggiornata. Se l’Etag non cambia, il client passa alla versione cache, risparmiando traffico e velocizzando i download.
Ma l’Etag può anche fungere da strumento di tracciamento. Può contenere informazioni sul server, inclusi indirizzo IP, ora o hash. Ciò significa che quando si richiede la stessa risorsa da diversi servizi Tor nascosti appartenenti allo stesso server, il client può ricevere lo stesso Etag, rivelando il vero indirizzo IP del server.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’articolo su Medium ha mostrato come, utilizzando gli strumenti curl e torsocks e il confronto tra Etag, sia stato possibile rivelare l’indirizzo IP del servizio Tor di proprietà del ransomware RagnarLocker. Tutti gli Etag si sono rivelati uguali e contenevano un hash dell’indirizzo IP del server, che ha permesso di determinarne l’indirizzo e la posizione reali.
Secondo lo studio, il famigerato gruppo di ransomware Ragnar Locker ha attaccato la società di videogiochi Capcom, sostenendo di aver rubato un terabyte di dati. Capcom non ha pagato il riscatto e quindi 67 GB in possesso di Ragnar Locker sono stati rilasciati nel Dark Web.

Il sito della fuga conteneva solo un collegamento, non i file stessi. Invece, è stato fornito uno speciale indirizzo Onion per l’archiviazione di file con i dati trapelati. I file sono stati divisi in più parti e inseriti in un indirizzo Onion che inizia con t2w….
Di solito durante la ricerca dell’indirizzo IP di origine di un sito sul Dark Web, il codice sorgente del sito, il certificato SSL, le intestazioni di risposta, ecc. vengono controllati per ottenere stringhe univoche e informazioni su servizi di scansione come Shodan, Censys e altri. Le intestazioni di risposta sono state controllate e analizzate in questo studio che ha identificato un indirizzo IP di origine: 5.45.65.52.

Successivamente, l’indirizzo IP 5.45.65.52 è stato menzionato in un rapporto dell’intelligence dell’FBI . Il rapporto afferma che l’indirizzo è stato utilizzato come server per ospitare dati Capcom compromessi.
Questo metodo può essere utilizzato sia dagli aggressori per deanonimizzare utenti e fornitori di servizi nascosti Tor, sia dalle forze dell’ordine nella lotta contro le attività illegali.
Tuttavia, ci sono modi per proteggerlo, come disabilitare l’Etag sul server o utilizzare un proxy per modificare l’Etag in transito.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…