
Gli esperti dell’azienda norvegese Promon hanno scoperto una vulnerabilità nei prodotti di Aiphone, uno dei maggiori produttori mondiali di sistemi di interfono, inclusi i citofoni audio e video per edifici residenziali e aziendali.
Si è scoperto che qualsiasi dispositivo mobile abilitato per NFC è possibile hackerarlo. Il bug scoperto è stato identificato come CVE-2022-40903.
La vulnerabilità è stata scoperta nel giugno 2021 e riguarda i dispositivi della serie Aiphone GT-DMB, GT-DMB-N e GT-DMB-LVN con firmware fino alla versione 3.00, nonché i dispositivi GT-DB-VN con versione firmware 2.00 o precedente .
La cosa grave è che questa vulnerabilità non può essere risolta con un regolare aggiornamento del software, richiedendo invece una sostituzione dell’hardware.
I ricercatori spiegano che il bug consente a un utente malintenzionato di
“utilizzare un dispositivo mobile abilitato ad NFC per forzare il sistema di accesso”
carpendo le credenziali di amministratore. In sostanza, il sistema consente a un utente malintenzionato con accesso alla rete di provare ogni possibile combinazione di codici a quattro cifre e indovinare la password.
Secondo gli esperti, lo sfruttamento della vulnerabilità richiederà una speciale applicazione personalizzata per l’emulazione Android NFC sul lato host, che imiti il comportamento dello strumento di amministrazione ufficiale.
Dopo aver forzato con successo la password dell’amministratore, un utente malintenzionato può utilizzarla per aggiungere un nuovo tag NFC al sistema (inserendo il numero di serie del dispositivo) e ottenere l’accesso all’abitazione.
Il report di Promon rileva infatti che, dopo un hack, l’hacker avrà sia un codice in formato testo che potrà essere semplicemente inserito sulla tastiera del dispositivo, sia un tag NFC che potrà essere utilizzato per accedere all’edificio senza dover toccare alcun bottoni.
Dato che i prodotti Aiphone vulnerabili non dispongono di registri di accesso, è impossibile conoscere tale accesso non autorizzato, in quanto non verrà lasciata alcuna prova sul dispositivo.
“Purtroppo non c’è modo di sapere se un dispositivo è stato sottoposto a questo tipo di attacco”
Affermano i ricercatori.
Alla fine della scorsa settimana, i rappresentanti di Aiphone hanno pubblicato un avviso di vulnerabilità sul loro sito Web, in cui si afferma che solo i dispositivi rilasciati dopo il 7 dicembre 2021 possono essere considerati sicuri. L’azienda incoraggia i clienti che utilizzano modelli precedenti a contattare il proprio fornitore per ulteriori istruzioni.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsUn recente leak ha rivelato 149 milioni di login e password esposti online, tra cui account di servizi finanziari, social, gaming e siti di incontri. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Fowler e…
Cyber NewsPixelCode nasce come progetto di ricerca che esplora una tecnica nascosta per archiviare dati binari all’interno di immagini o video. Invece di lasciare un eseguibile in chiaro, il file viene convertito in dati pixel, trasformando…
Cyber NewsDi recente, i ricercatori di sicurezza hanno osservato un’evoluzione preoccupante nelle tattiche offensive attribuite ad attori collegati alla Corea del Nord nell’ambito della campagna nota come Contagious Interview: non più semplici truffe di fake job…
Cyber NewsMicrosoft si appresta a introdurre un aggiornamento che trasforma una piccola abitudine manuale in un automatismo di sistema. Presto, Microsoft Teams sarà in grado di dedurre e mostrare la posizione fisica di un utente analizzando…
Cyber NewsKhaby Lame, il creator italiano più seguito al mondo e ormai icona globale dei social media, ha compiuto un passo che potrebbe segnare un prima e un dopo nella storia dell’economia digitale. Secondo diverse fonti…