Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Allarme infostealer: pubblicate email del Comune di Gorizia e aziende italiane

28 Maggio 2025 12:39

Nelle ultime ore, un noto canale Telegram pubblico collegato ai forum underground ha pubblicato una lista di email aziendali provenienti da Italia e Germania. Il messaggio, visibile in uno screenshot condiviso, mostra un estratto di dati riferiti a caselle di posta elettronica di imprese italiane e tedesche e persino indirizzi istituzionali riconducibili al Comune di Gorizia.

Il Threat Actors afferma che si tratta di una lista in “condizioni fresche”, quindi presumibilmente frutto di compromissioni recenti. Il pagamento è solo in criptovalute, una prassi comune nei mercati cybercriminali per garantire l’anonimato delle transazioni.

Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

Probabile infezione da infostealer

L’origine di questa fuga di dati non è ufficialmente nota, ma tutto lascia intendere che la compromissione sia avvenuta tramite l’utilizzo di infostealer, una categoria di malware sempre più diffusa nel panorama delle minacce cyber.

Cos’è un Infostealer?

Un infostealer (information stealer) è un malware progettato per rubare informazioni sensibili dal sistema infetto. Le informazioni più ricercate includono:

  • Username e password
  • Cookie di sessione
  • Autenticazioni salvate nei browser
  • Dati autofill (nome, cognome, indirizzi, numeri di telefono)
  • Credenziali di accesso a VPN, FTP, CRM e webmail aziendali

Tra gli infostealer più noti troviamo RedLine, Raccoon, Vidar, Aurora e Lumma, che operano in modalità stealth e inviano i dati raccolti verso server C2 (Command and Control) o li salvano in log successivamente rivenduti nei marketplace underground.

Tecniche classiche di infezione

Gli infostealer vengono solitamente distribuiti attraverso:

  • Email phishing con allegati malevoli (documenti Word, PDF, Excel)
  • Crack di software su siti warez o torrent
  • Falsi aggiornamenti di browser o plugin
  • Campagne pubblicitarie malevole (malvertising)
  • Canali Discord/Telegram che condividono contenuti “free” (skin, giochi, utility)

Una volta che l’utente esegue l’eseguibile infetto, il malware raccoglie in pochi secondi le credenziali salvate nei browser e nei software aziendali e le invia automaticamente al cybercriminale. Queste email potrebbero essere utilizzate per:

  • Attacchi mirati di phishing (spear phishing)
  • Tentativi di login su servizi aziendali (brute force)
  • Furto di identità e impersonificazione
  • Accessi non autorizzati a infrastrutture IT

Considerazioni finali

La pubblicazione di queste liste mostra ancora una volta quanto sia fondamentale la protezione delle credenziali aziendali. L’uso di password complesse, l’autenticazione a più fattori (MFA) e una formazione continua del personale sono i primi strumenti di difesa contro queste minacce.

Nel frattempo, invitiamo le aziende coinvolte — e in particolare gli enti pubblici — a verificare immediatamente l’integrità dei propri sistemi e ad attivare misure di contenimento nel caso vengano riscontrate anomalie nei log di accesso.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’organizzazione qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…