Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
Esplorando gli abissi dell’ingegneria sociale: dalla definizione alle tattiche d’attacco di alto livello!

Esplorando gli abissi dell’ingegneria sociale: dalla definizione alle tattiche d’attacco di alto livello!

29 Settembre 2023 07:07

Nel vasto universo della sicurezza informatica, l’ingegneria sociale emerge come una minaccia subdola che sfrutta le vulnerabilità umane per accedere a informazioni riservate o perpetrare frodi. La definizione di ingegneria sociale nel contesto della sicurezza informatica è chiara: essa consiste nell’uso di mezzi ingannevoli per manipolare un individuo, spingendolo a rivelare informazioni riservate o personali che potrebbero poi essere sfruttate per scopi fraudolenti.

Questo tipo di attacco può variare notevolmente in complessità, dalla truffa più semplice all’uso di metodi sofisticati. Nella sua essenza, l’ingegneria sociale coinvolge l’invio di messaggi fraudolenti o la presentazione di informazioni ingannevoli al fine di convincere le persone a compiere azioni non desiderate o a condividere dati sensibili.

Le Tecniche dell’Ingegneria Sociale


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

L’ingegneria sociale si manifesta in molte forme diverse:

  1. Pretesto: Coinvolge la presentazione di un’identità falsa o di un background fittizio per ottenere informazioni sensibili o indurre le vittime a compiere azioni compromettenti. Questa tecnica costituisce il cuore dell’ingegneria sociale;
  2. Esca: Gli aggressori offrono false promesse o incentivi per trarre in inganno le vittime, rubare informazioni sensibili o diffondere malware;
  3. Phishing: Gli aggressori inviano e-mail di massa con l’obiettivo di ottenere l’accesso a informazioni sensibili facendo clic su link o allegati dannosi;
  4. Spear Phishing: Questo metodo coinvolge l’invio di messaggi di phishing mirati, spesso personalizzati, da parte di mittenti noti o fidati per ingannare vittime specifiche;
  5. Whale Phishing: È una variante del spear phishing che prende di mira obiettivi di alto valore, come dirigenti o personale finanziario chiave. L’aggressore utilizza informazioni raccolte in precedenza sull’obiettivo per fornire un pretesto credibile;
  6. Phishing Vocale o Phishing tramite Chiamata: Gli aggressori cercano di ottenere informazioni sensibili attraverso chiamate vocali o messaggi di testo invece che tramite e-mail;
  7. Business Email Compromise (BEC): Qui, gli aggressori compromettono account di posta elettronica aziendale e si fanno passare per il legittimo proprietario per indurre altri a inviare denaro o dati sensibili all’aggressore;
  8. Spoofing Informatico: Questa tecnica coinvolge l’inserimento di codice in computer o server per indurre gli utenti a visitare siti Web dannosi;
  9. Tailgating o Piggybacking: Gli attori malintenzionati ottengono accesso fisico a strutture sicure seguendo da vicino dipendenti autorizzati attraverso i controlli di sicurezza;
  10. Dumpster Diving: Gli aggressori cercano informazioni utili tra i rifiuti di un’organizzazione per scopi di attacco.

Come queste tattiche operano nella pratica

Nella pratica, gli aggressori spesso si fingono affiliati a organizzazioni di fiducia, come banche o fornitori di servizi. Utilizzano loghi e indirizzi e-mail ufficiali per guadagnare fiducia. Una volta ottenuta la fiducia, cercano informazioni come credenziali di accesso o dati personali.

Alcuni trucchetti comuni includono la creazione di scenari di paura per convincere le vittime a cliccare su link dannosi o a rivelare informazioni sensibili. Possono minacciare conseguenze negative, come il blocco permanente dell’account o multe.

Inoltre, con l’avvento delle tecnologie avanzate, gli aggressori possono personalizzare ulteriormente i loro attacchi. Ad esempio, possono utilizzare informazioni reperite sui social media per sembrare più autentici o approcciare le vittime in modo mirato.

Come difendersi dall’Ingegneria Sociale

Per proteggersi dagli attacchi di ingegneria sociale, è fondamentale seguire alcune migliori pratiche:

  1. Formazione sulla Consapevolezza della Sicurezza: La formazione regolare e diversificata è essenziale per educare gli utenti a riconoscere gli attacchi di ingegneria sociale;
  2. Test di Sicurezza: Effettuare test di sicurezza regolari per valutare la capacità degli utenti di riconoscere e resistere agli attacchi simulati;
  3. Cultura sulla Consapevolezza del rischio informatico: Coltivare una cultura aziendale di sano scetticismo e consapevolezza sulla sicurezza informatica;
  4. Facilitare la Segnalazione: Creare sistemi di segnalazione semplici per gli utenti per poter riportare attività sospette;
  5. Autenticazione a Più Fattori: Richiedere più credenziali di autenticazione per proteggere l’accesso ai dati sensibili e rendere attiva la Multi Factor Authentication (MFA) laddove possibile;
  6. Monitoraggio degli Account Privilegiati: Controllare attentamente gli account con accesso privilegiato;
  7. Utilizzare Tecnologie di Autenticazione Avanzate: Oltre all’MFA, utilizzare tecnologie come l’UEBA (Analisi comportamento utenti ed entità) per rilevare comportamenti anomali;
  8. Gateway di Posta Elettronica Sicuro: Utilizzare un gateway di posta elettronica sicuro per filtrare e rilevare e-mail dannose;
  9. Aggiornamenti Software: Mantenere sempre aggiornati software, e sistemi anti-malware;
  10. Equilibrio tra Sicurezza e Produttività: Trovare un equilibrio tra sicurezza e produttività per evitare l’eccessiva paranoicità che rallenta i processi aziendali.

In sintesi, l’ingegneria sociale si erge come un nemico persistente che richiede una sinergia di formazione, tecnologie all’avanguardia e una costante vigilanza per scongiurare minacce con successo.

Va da se che per resistere all’ingegneria sociale occorre una buona dose di consapevolezza del rischio informatico. Pertanto risulta importante che il personale aziendale avvii un percorso per poter essere resistente a questo genere di attacchi che possono essere molto sofisticati e spesso arginabili solo con una corretta cultura del rischio.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…