Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
LECS 320x100 1
Fuga di dati Louis Vuitton: 420.000 clienti coinvolti a Hong Kong

Fuga di dati Louis Vuitton: 420.000 clienti coinvolti a Hong Kong

22 Luglio 2025 14:32

Secondo quanto riportato guancha.cn e da altri media, Louis Vuitton ha recentemente inviato una comunicazione ai propri clienti per informarli di una fuga di dati che ha interessato circa 420.000 clienti a Hong Kong. I dati trapelati comprendono nomi, numeri di passaporto, date di nascita, indirizzi, indirizzi email, numeri di telefono, registri degli acquisti e preferenze sui prodotti. Louis Vuitton Hong Kong (LVHK) ha specificato che non sono stati coinvolti dati relativi ai pagamenti e ha dichiarato di aver notificato tempestivamente l’accaduto sia alle autorità competenti sia ai clienti interessati.

A seguito dell’incidente, l’Ufficio del Commissario per la privacy dei dati personali di Hong Kong ha comunicato di aver avviato un’indagine per accertare i fatti e verificare, tra le altre cose, se vi sia stata una notifica tardiva da parte dell’azienda. Va inoltre sottolineato che dall’inizio dell’anno Louis Vuitton ha già subito diversi gravi incidenti legati alla sicurezza dei dati.

Secondo Lin Yue, consulente capo di Lingyan Management Consulting e analista del settore dei beni di consumo, le cause principali di questi incidenti ricorrenti sarebbero da ricercare nell’abitudine, da parte dei marchi del lusso, di raccogliere quantità eccessive di dati non sempre necessari, come numeri di passaporto, e in misure di protezione e tecnologie di sicurezza non all’altezza della sensibilità dei dati gestiti.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Chen Jingjing, fondatrice di Jingjie Interactive, ha aggiunto che questa vulnerabilità riflette uno squilibrio tra la rapida digitalizzazione del settore del lusso e gli investimenti ancora insufficienti in sicurezza informatica: i marchi sono bravi a comunicare esclusività e artigianalità, ma spesso trascurano le fondamenta tecnologiche per proteggere i dati dei clienti.

Lin Yue ha inoltre sottolineato come la fuga di dati possa causare gravi danni sia per i consumatori, esposti a frodi e molestie, sia per i marchi stessi, che rischiano un crollo della fiducia, procedimenti legali e danni reputazionali. Chen Jingjing ha osservato che per i brand di lusso, la sicurezza dei dati dovrebbe diventare parte integrante dell’esperienza premium offerta ai clienti, e andrebbe inserita come priorità nelle strategie aziendali a lungo termine.

Infine, come misure di tutela, Lin Yue ha consigliato ai consumatori di limitare la quantità di dati personali condivisi con i brand e di cambiare regolarmente le proprie password. Per le aziende, invece, ha suggerito di trattare i dati come asset intangibili fondamentali, adottare tecnologie di protezione più avanzate – come password dinamiche per i sistemi CRM e limitazioni dell’accesso fuori orario – per consolidare davvero la fiducia dei propri clienti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco informatico a McDonald’s India: Everest rivendica 861GB di dati
Redazione RHC - 21/01/2026

Nella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…