
Dopo aver firmato la realizzazione del supercomputer giapponese “K”, uno dei più potenti al mondo, Fujitsu ha annunciato un nuovo progetto di punta: Post-K, basato sull’architettura ARMv8 a 64 bit. La presentazione è avvenuta durante l’International Supercomputing Conference di Francoforte, in Germania, e il lancio ufficiale è previsto entro il 2020.
Secondo le previsioni, Post-K sarà in grado di raggiungere prestazioni 100 volte superiori rispetto al suo predecessore, aprendo la strada a un livello di calcolo che potrebbe superare i 1.000 petaflop (PFLOPS).

Al momento, il supercomputer “K” – noto anche come “King” – si colloca al quinto posto nella classifica mondiale dei 500 sistemi più potenti. Le sue capacità si attestano a 10,5 PFLOPS, garantite da circa 705.000 core Sparc64 VIIIfx.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il progetto Post-K punterà a rivoluzionare le architetture tradizionali, adottando ARMv8 a 64 bit come base. Non è ancora chiaro se verranno utilizzati core ARM standard, come i Cortex-A73 o versioni successive, oppure una soluzione sviluppata direttamente da Fujitsu, progettata per rispettare le specifiche ARM.
Tra le possibilità allo studio figura anche un approccio eterogeneo con l’integrazione di una GPU per incrementare ulteriormente le capacità di elaborazione. Tuttavia, l’azienda non ha diffuso dettagli tecnici definitivi.

L’interesse verso ARM in ambito supercomputing rappresenta un segnale di svolta. L’azienda britannica aveva già espresso l’intenzione di entrare nel mercato dei server, dominato ancora da Intel, ma le sue potenzialità sembrano più promettenti proprio nel campo dei supercomputer.
Inoltre, la progressiva maturazione della tecnologia Mali e la sua possibile applicazione come acceleratore eterogeneo potrebbero favorire lo sviluppo di sistemi ad alte prestazioni e a basso consumo energetico, uno degli obiettivi più ambiziosi nel settore del calcolo avanzato.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…