
Qualora ci siano “rappresaglie” sul fronte cyber tra Stati Uniti D’America e Russa, quale potrebbe essere la mossa migliore per evitarle?
Disconnettere la Russia dalle sue reti.
I fautori di un Internet aperto e globale temono da tempo che qualche grande paese o regione si disconnetterà dal Web di fronte a conflitti geopolitici (ricordiamoci che la stessa Russia ha realizzato una rete chiamata Runet, pronta ad essere disconnessa a seguito di un attacco informatico), ma in questo caso, la situazione è esattamente l’opposto.
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Infatti stiamo assistendo alla disconnessione di una parte del segmento di internet russo dalla rete internet statunitense, privandoci della speranza di un’unica rete in grado di unire un mondo frammentato, in un internet “globale”, idea sulla quale “si poggiava” inizialmente la filosofia di internet.
Ma i tempi non sono più quelli del CERN e di Berners Lee, pertanto, meno di una settimana dopo il conflitto militare tra Russia e Ucraina, il mondo è più vicino che mai a questa inquietante profezia.
Venerdì, la censura di Mosca ha bandito Facebook e altri social network americani.
Microsoft, come abbiamo pubblicato poco fa, ha vietato la vendita dei suoi prodotti ai russi, dopo una mossa simile da parte di Apple.
E il principale fornitore di dati Internet statunitense Cogent Communications ha interrotto i legami con i suoi clienti russi per impedire che le sue reti (e le reti USA) vengano utilizzate per propaganda o attacchi informatici.
La maggior parte dei maggiori fornitori della Federazione Russa lavora con Cogent, inclusi Rostelecom, VimpelCom, MegaFon, Yandex e VK.
L’arresto in questione ridurrà la connettività del segmento russo di Internet con la rete globale e influirà sulla qualità dell’accesso dei cittadini russi a siti Web che non dispongono di centri di elaborazione dati in Russia.
Tra questi ci sono Google, Facebook, Instagram, Netflix e Airnbnb e altri.
Cogent ha informato i partner russi che il 4 marzo, dalle 20:00 ora di Mosca, verranno disconnessi dalle loro apparecchiature.
“Le sanzioni economiche e una situazione di sicurezza sempre più instabile impediscono a Cogent di continuare a fornire servizi agli utenti. Tutte le porte e lo spazio di indirizzi IP forniti da Cogent verranno revocati entro un periodo specificato”
si legge nella lettera della società citata nella pubblicazione.
Oltre a Cogent, gli operatori collaborano anche con altri fornitori di backbone, quindi i siti esteri dovrebbero continuare ad essere raggiungibili dalla Russia, ma possono anche seguire l’esempio di Cogent
Cogent lascerà i server dei provider russi negli scaffali per 30 giorni in modo che possano prelevarli.
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