Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Google aumenta di 10 volte le ricompense per gli exploit su APP Android

Google aumenta di 10 volte le ricompense per gli exploit su APP Android

7 Maggio 2024 07:52

Google sta decuplicando le ricompense per le vulnerabilità legate all’esecuzione di codice in modalità remota in alcune app Android, da 30.000 a 300.000 dollari. La ricompensa massima è ora di 450.000 dollari.

L’azienda ha apportato modifiche al suo programma bug bounty Mobile Vulnerability Rewards Program (Mobile VRP), lanciato lo scorso anno. I nuovi termini si applicano principalmente alle app che l’azienda classifica come Tier 1: servizi Google Play, app Ricerca Google per Android (AGSA), Google Cloud e Gmail.

Ricordiamo che l’obiettivo principale di Mobile VRP è accelerare il processo di ricerca ed eliminazione dei punti deboli nelle applicazioni Android sviluppate o supportate da Google stessa.

Il programma include app sviluppate con Google, ricercate da Google e sviluppate da Google LLC, Red Hot Labs, Google Samples, Fitbit LLC, Nest Labs Inc, Waymo LLC e Waze.

Pertanto, per le vulnerabilità che possono portare all’esecuzione di codice in modalità remota senza l’interazione dell’utente, ora puoi ottenere 300.000 dollari da Google. E per problemi legati al furto di dati sensibili, l’azienda pagherà fino a 75.000 dollari se gli exploit non richiedono l’intervento dell’utente e possono essere utilizzati da remoto.

Per report di qualità eccezionale che contengono una patch suggerita o un’altra soluzione efficace al problema, nonché un’analisi della causa principale della vulnerabilità che aiuta a identificare altre varianti del problema, Google è disposto a pagare anche di più.

Alla fine, i ricercatori potranno guadagnare fino a 450.000 dollari per gli exploit RCE per le applicazioni Tier 1.

Google ha inoltre aumentato i premi massimi a 150.000 dollari per le vulnerabilità nelle applicazioni Tier 2 (software che elabora i dati degli utenti o interagisce con applicazioni e servizi Google) e a 45.000 dollari per problemi nelle applicazioni Tier 3 (tutte le altre applicazioni coperte dal programma).

Tuttavia, per i report di bassa qualità che non contengono descrizioni accurate e dettagliate, i cacciatori di bug riceveranno la metà. Quindi, un buon rapporto dovrebbe contenere:

  • descrizioni accurate e dettagliate;
  • exploit proof-of-concept;
  • semplici passaggi per riprodurre la vulnerabilità;
  • chiara dimostrazione dell’impatto della vulnerabilità.

“Vogliamo garantire che i cacciatori di bug dedichino più tempo alla compilazione e alla finalizzazione dei loro rapporti. Per incoraggiarli a farlo, abbiamo introdotto un nuovo modificatore di ricompensa per ricompensare i cacciatori di bug per il tempo e lo sforzo extra che dedicano alla creazione di report di alta qualità che dimostrino chiaramente l’impatto delle vulnerabilità che trovano”, afferma l’ingegnere di Google Kristoffer Blasiak.

Aggiunge inoltre che durante l’anno del programma Mobile VRP, l’azienda ha ricevuto più di 40 segnalazioni di vulnerabilità e ha pagato ai ricercatori circa 100.000 dollari.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Manuel Roccon 300x300
Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
Aree di competenza: Ethical Hacking, Bug Hunting, Penetration Testing, Red Teaming, Security Research, Cybersecurity Communication

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…