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Google Blocca 2,36 Milioni di App Dannose nel 2024: Ecco Come Ti Protegge!

Google Blocca 2,36 Milioni di App Dannose nel 2024: Ecco Come Ti Protegge!

3 Febbraio 2025 07:24

Google ha notevolmente rafforzato i suoi sforzi per proteggere gli utenti Android nel 2024, secondo l’ultimo rapporto sulla sicurezza dell’azienda. Il gigante della tecnologia ha annunciato di aver bloccato la pubblicazione di oltre 2,36 milioni di app sul Google Play Store per violazione delle sue policy. Inoltre, Google ha bannato oltre 158.000 account di sviluppatori che hanno tentato di caricare app dannose, una chiara indicazione del suo impegno nel mantenere una piattaforma più sicura per gli utenti in tutto il mondo.

Maggiore privacy e sicurezza dei dati

Oltre a bloccare le app dannose, Google si è concentrata sul miglioramento delle protezioni della privacy per gli utenti. Nel 2024, l’azienda ha impedito a 1,3 milioni di app di ottenere un accesso non necessario o eccessivo ai dati sensibili degli utenti collaborando con sviluppatori terzi per applicare rigide linee guida sulla privacy. Google Play Protect, una funzionalità di sicurezza integrata nei dispositivi Android, ha identificato 13 milioni di nuove app dannose che hanno avuto origine al di fuori del Play Store ufficiale, salvaguardando ulteriormente gli utenti dalle minacce esterne.

Un risultato degno di nota è stato il fatto che oltre il 91% delle installazioni di app sul Google Play Store nel 2024 sono ora protette dalle ultime funzionalità di sicurezza di Android 13. Ciò riflette l’efficacia degli sforzi di sicurezza in corso di Google, che hanno mostrato un costante miglioramento negli ultimi anni. A titolo di confronto, nel 2022, Google ha bloccato 1,43 milioni di app dannose e nel 2023 sono state bloccate 2,28 milioni di app. Queste statistiche sottolineano la crescente efficacia dei sistemi di revisione e sicurezza delle app di Google.

Inoltre, l’azienda ha segnalato una diminuzione dell’80% nell’uso di app da fonti non verificate, grazie alla maggiore adozione della Play Integrity API da parte degli sviluppatori. Questa API aiuta a rilevare e prevenire manomissioni o comportamenti sospetti delle app, riducendo così il rischio rappresentato dalle app eseguite in ambienti compromessi.

Prevenzione del sideloading e nuove misure di sicurezza

Google ha inoltre introdotto misure per bloccare il sideload di app non sicure in varie regioni, tra cui Brasile, India e Sudafrica. Questi sforzi hanno impedito oltre 36 milioni di tentativi di installazione rischiosi, proteggendo più di 10 milioni di dispositivi da app dannose. Inoltre, Google ha introdotto un nuovo badge “Verified” per le app VPN che superano il Mobile Application Security Assessment (MASA), assicurando che gli utenti possano identificare facilmente le app che danno priorità alla sicurezza e alla privacy.

Nonostante questi sforzi estesi, continuano a emergere nuove minacce. Una delle minacce più recenti è il malware Tria Stealer, che prende di mira principalmente gli utenti Android in Malesia e Brunei. Distribuito tramite Telegram e WhatsApp, il malware ruba informazioni sensibili da app di messaggistica ed e-mail. I dati rubati vengono poi utilizzati per truffe, tra cui impersonare le vittime per richiedere trasferimenti di denaro dai loro contatti.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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