
Le forze di sicurezza serbe hanno sfruttato una serie di vulnerabilità zero-day di Android sviluppate dall’azienda israeliana Cellebrite per sbloccare il telefono di uno studente attivista e tentare di installare uno spyware.
Cellebrite è specializzata in informatica forense e sviluppa strumenti per le forze dell’ordine, le agenzie di intelligence e le aziende private per estrarre dati dai dispositivi mobili. Tali aziende spesso utilizzano exploit Zero-day per aggirare la protezione dei telefoni bloccati.
In seguito alla pubblicazione da parte di Amnesty International di possibili violazioni dei diritti alla privacy in Serbia nel dicembre 2024, Cellebrite ha bloccato l’accesso ai suoi strumenti per i servizi speciali serbi. Tuttavia, non si sa esattamente quando le autorità abbiano avuto accesso alla vulnerabilità e l’abbiano sfruttata.
Google ha confermato tre vulnerabilità nei driver USB Linux utilizzati in Android che sono stati coinvolti nell’attacco:
Il primo bug ha ricevuto una correzione in un aggiornamento di sicurezza di febbraio 2025, classificato come “a sfruttamento limitato”. Gli altri due non sono ancora inclusi nelle patch ufficiali. La correzione dei bug può richiedere tempo, soprattutto per i dispositivi che raramente ricevono aggiornamenti del kernel.
Presso l’Amnesty Security Lab è stato dichiarato che correggere CVE-2024-53104 potrebbe interrompere l’intera catena di sfruttamento, ma non vi è ancora la certezza assoluta al riguardo. A loro volta, gli sviluppatori di GrapheneOS notato che la loro versione di Android contiene già le correzioni per le due vulnerabilità rimanenti.
Google ha rilasciato le correzioni ai partner OEM il 18 gennaio. Tutte le vulnerabilità saranno incluse nei futuri bollettini sulla sicurezza di Android e diventeranno obbligatorie.
Le vulnerabilità USB vengono spesso sfruttate per aggirare la sicurezza del dispositivo, consentendo l’esecuzione di codice arbitrario, comandi dannosi o aggirando la schermata di blocco. Tuttavia, lo sfruttamento presuppone l’accesso fisico allo smartphone: in questo caso, ciò è stato possibile arrestando il proprietario del dispositivo da parte della polizia. A differenza di Apple, Android di serie non ha una modalità USB con restrizioni simili, ma gli utenti possono ridurre al minimo i rischi disattivando il debug USB nelle impostazioni e abilitando la funzione di crittografia dei dati.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…