Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
HackTheBox 320x100 1
Gli Hacker della Corea del Nord attaccano NPM con del Malware

Gli Hacker della Corea del Nord attaccano NPM con del Malware

6 Agosto 2024 07:17

Il 7 luglio di quest’anno un utente del repository per sviluppatori npm con il nickname “nagasiren978” ha pubblicato due pacchetti dannosi: “harthat-hash” e “harthat-api”, che contengono codice che installa ulteriore malware dal server C2 degli aggressori. Gli obiettivi principali di questi attacchi erano i sistemi basati su Windows.

I metodi e l’infrastruttura utilizzati nei pacchetti dannosi corrispondono alle tattiche di un gruppo di hacker legato alla RPDC, che Microsoft rintraccia con il nome MOONSTONE SLEET.

All’interno dell’azienda Datadog, che per prima ha scoperto i pacchetti dannosi sopra menzionati, questo cluster di minacce si chiama “Stressed Pungsan”. Questo nome è associato a una razza di cane allevata nella Corea del Nord.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

L’obiettivo degli hacker era penetrare nelle catene di fornitura del software e negli ambienti degli sviluppatori. Dopo aver ottenuto l’accesso necessario, gli aggressori rubano informazioni personali, API e chiavi di accesso ai servizi cloud e si spostano anche attraverso altri sistemi delle vittime.

Per combattere tali minacce, il team di sicurezza di Datadog ha sviluppato un’infrastruttura di scansione dei pacchetti per PyPi e npm utilizzando il software GuardDog. Durante la scansione del 7 luglio gli specialisti hanno scoperto due pacchetti dal comportamento sospetto.

I pacchetti “harthat-hash” versione 1.3.3 e “harthat-api” versione 1.3.1 utilizzavano script preinstallati per eseguire e quindi eliminare i file “.js”. Tali script contenevano collegamenti a domini sospetti e caricavano file DLL dannose lanciate utilizzando “rundll32.exe”.

Entrambi i pacchetti si sono rivelati quasi identici nel contenuto, differendo solo per il valore del parametro id nei collegamenti al server C2. Il codice dannoso ha scaricato il file “Temp.b”, lo ha rinominato “package.db” e lo ha eseguito tramite “rundll32.exe”. Dopo l’esecuzione, lo script è stato eliminato e il file “package.json” è stato sostituito con “pk.json”, rendendo difficile il rilevamento di attività dannose.

Gli aggressori hanno utilizzato il codice del popolare repository “node-config” e hanno aggiunto alcune modifiche dannose. Vale la pena notare che i pacchetti sono stati rimossi da npm molto rapidamente, non dai moderatori, ma dall’autore stesso.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…