Purtroppo il ransomware genera dei profitti impressionanti e nuove gang costantemente si formano e nuove aziende costantemente verranno violate.
Hive ransomware, è una gang che opera nel business della ransomware-as-a-service (RaaS) la quale ha lanciato attacchi contro oltre 1.300 aziende in tutto il mondo, guadagnando 100 milioni di dollari in pagamenti illeciti a partire da novembre 2022.
“Hive ransomware ha preso di mira un’ampia gamma di aziende e settori di infrastrutture critiche, tra cui strutture governative, comunicazioni, produzione critica, tecnologia dell’informazione e, in particolare, sanità e sanità pubblica (HPH)”
Scopri il ransomware con gli articoli di RHC
Il ransomware sta sempre più diventando un minaccia per aziende pubbliche e private, dove in Italia sta dilagando mietendo vittime giorno dopo giorno. Il ransomware è un tipo di malware che cifra l’infrastruttura IT di una organizzazione rendendola inutilizzabile chiedendo un riscatto per poterla sbloccare minacciando la pubblicazione dei dati. Scopriamo con precisione che cosa è il ransomware con gli articoli di Red Hot Cyber
Attivo da giugno 2021, Hive coinvolge un mix di sviluppatori, che creano e gestiscono il malware, e degli affiliati, che sono responsabili della conduzione degli attacchi alle reti target che generalmente acquistano l’accesso iniziale dai broker di accesso (Initial Access Broker o IAB).
Spesso per rintrufolarsi nelle reti delle aziende utilizzano i difetti di ProxyShell in Microsoft Exchange Server, oltre a terminare i processi associati ai motori antivirus e ai backup dei dati, nonché eliminare i registri eventi di Windows.
Tipica nota di riscatto di Hive ransomware
Hive ha recentemente aggiornato il suo malware scrivendolo in linguaggio Rust come misura di evasione del rilevamento.
“È noto che gli attori di Hive reinfettano, con Hive ransomware o un’altra variante del ransomware, le reti delle organizzazioni vittime che hanno ripristinato la propria rete senza effettuare un pagamento di riscatto”
Anche questo è un modo per ottenere reputazione e quindi incentivare le aziende al pagamento del riscatto, pena una successiva infezione che potrebbe causare nuovamente un fermo del business.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
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