Durante le consuete attività proattive in ambito CTI ed OSINT oggi pomeriggio mi sono imbattuto in uno strano sito in cinese che, in realtà, distribuirebbe malware:
A prima vista il sito sembrerebbe un sito per scaricare la popolare app di messaggistica Telegram che in Cina è bloccata dal governo. Cliccando su Windows è possibile scaricare un archivio .zip da 118MB identificabile mediante il seguente hash:
A questo punto ho verificato il dominio utilizzando il noto servizio ThreatYeti:
Il dominio in questione ha ottenuto uno score di 9.08 che è ovviamente molto elevato
Utilizzo di VirusTotal ed altri tools online alla ricerca del malware
Dopo queste prime verifiche non mi rimaneva altro da fare che caricare i due file – sia l’archivio .zip che il file .msi – su VirusTotal:
Questi sono i dettagli del risultato sul file .zip, come possiamo vedere la “First Submission” risulta essere la nostra, questo vuol dire che, a livello mondiale, siamo stati i primi a caricare questo archivio su virustotal e che ora il risultato è a disposizione della community
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Anche per ciò che concerne il file .msi siamo stati i primi a caricarlo ed ora i risultati, soprattutto quelli presenti nella sezione “Behavior” relativa all’analisi del file in apposite sandbox sono a disposizione dell’intera community
Inoltre, come ulteriore verifica abbiamo caricato il file .msi anche sullo scanner malware di Jotti:
Come possiamo vedere alle ore 18:24 del 16 Aprile 2024 il file risultava totalmente pulito
Mentre, alle 23:58 del 16 Aprile 2024 qualcosa comincia piano piano a risultare…
Nel pomeriggio del 16 Aprile 2024 abbiamo inviato il file ad Avast utilizzando il loro apposito form online
Inoltre, effettuando una breve verifica mediante l’applicazione “Avast Free Antivirus”, la stessa ha dato esito positivo:
Ora associato al file Taxsex64-2.msi viene rilevato il malware Win64:TrojanX-gen
Ovviamente abbiamo condiviso il file con altre società antivirus(e non solo) e restiamo fiduciosi in attesa delle loro analisi…
Conclusioni
Con questo breve articolo ho voluto illustrare sostanzialmente tre cose:
L’importanza dell’attività di ricerca costante, infatti, è vero che nella cybersecurity spesso si gioca in difesa, ma è anche importante andare “a caccia” andando a scovare malware, nuovi gruppi APT e, laddove consentito ed entro i limiti previsti, nuove vulnerabilità in vista della loro full disclosure
L’importanza della condivisione, chi si occupa di cybersecurity sa bene che, senza la condivisione della conoscenza e la valorizzazione delle competenze, la cybersecurity stessa rischierebbe di diventare priva di quel valore aggiunto dato dall’attività della community, attività sempre più spesso indispensabile con l’aumentare delle minacce e le loro caratteristiche transnazionali
Il ruolo centrale – in caso di malware non rilevato – caratterizzato dall’invio dello stesso alle società antivirus ed a società/enti terzi che si occupano attivamente di malware analysis così da permetterne un’analisi e, in caso di positività, contrastare attivamente la minaccia(proprio com’è successo con l’esempio di Avast contenuto nell’articolo, alle 18:24 il risultato era negativo mentre alle 23:58 il risultato è positivo)
Un ultimo consiglio…
Ora permettetemi di dare un breve consiglio a coloro che si stanno affacciando a questo mondo, probabilmente se un domani andrete ad operare in maniera proattiva, andando quindi a cercare siti che distribuiscono malware o iscrivendo volontariamente la vostra email su risorse di phishing, vi potrà capitare – proprio com’è successo oggi – di essere i primi al mondo a segnalare quel sito di phishing sulle risorse dedicate o quel malware su VirusTotal o alle società di antivirus.
Mentre, se farete bug hunting potrete trovare una vulnerabilità “0day” ed essere i primi a segnalarla al vendor…
Indubbiamente, anche nel mondo della cybersecurity essere i primi a fare qualcosa e la successiva consapevolezza di aver contribuito attivamente a migliorare la community è senza dubbio motivo di gioia ma ricordatevi sempre che anche questo rientra a pieno titolo in quel fantastico mondo che state scoprendo che è la cybersecurity.
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Da sempre patito di sicurezza informatica e geopolitica cerca da sempre di unire queste due passioni, ultimamente ho trovato soddisfazione nell’analisi dei gruppi ransomware, si occupa principalmente di crittografia ed è un sostenitore del software libero.
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Geopolitica, Red Team, Osint
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