
È stato pubblicato un proof-of-concept (PoC) dettagliato per la vulnerabilità zero-day critica che colpisce diversi prodotti Fortinet, mentre gli autori della minaccia continuano a sfruttarla attivamente.
La vulnerabilità è un buffer overflow basato sullo stack nell’API amministrativa che consente ad aggressori remoti non autenticati di eseguire codice arbitrario tramite richieste HTTP appositamente predisposte.
Fortinet ha confermato che gli autori della minaccia hanno sfruttato attivamente questa vulnerabilità, prendendo di mira in modo specifico i sistemi di comunicazione unificata FortiVoice.
La falla interessa cinque importanti linee di prodotti Fortinet: FortiVoice, FortiMail, FortiNDR, FortiRecorder e FortiCamera in più versioni.
Il bug monitorato dal CVE-2025-32756, rappresenta un rischio significativo per la sicurezza, con un punteggio CVSS di 9,6 su 10.
Un’analisi tecnica dettagliata pubblicata dai ricercatori di sicurezza di Horizon3 rivela che la vulnerabilità deriva da un controllo dei limiti improprio durante l’elaborazione dei valori APSCOOKIE nella funzione cookieval_unwrap() all’interno della libreria libhttputil.so.
I ricercatori hanno scoperto che mentre le versioni patchate includono controlli delle dimensioni che limitano i valori AuthHash, le versioni vulnerabili consentono agli aggressori di far traboccare un buffer di output di 16 byte e sovrascrivere i valori critici dello stack, incluso l’indirizzo di ritorno.
Il Product Security Team dell’azienda ha scoperto lo sfruttamento attraverso l’attività di minaccia osservata, che comprendeva la scansione della rete, la raccolta delle credenziali e la manipolazione dei file di registro.
Secondo gli indicatori di compromissione (IoC) di Fortinet, gli aggressori sono stati osservati mentre eseguivano scansioni di rete dei dispositivi, cancellavano i log dei crash di sistema e attivavano il “debug fcgi” per catturare i tentativi di autenticazione, inclusi gli accessi SSH. Gli autori della minaccia hanno anche distribuito malware e creato cron job per il furto continuo di credenziali.
La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti ha aggiunto la vulnerabilità CVE-2025-32756 al suo catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV) il 14 maggio 2025, appena un giorno dopo la segnalazione iniziale di Fortinet. Questa designazione impone alle agenzie federali di porre rimedio alla vulnerabilità entro il 4 giugno 2025, evidenziando l’urgenza della minaccia.
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