Cellebrite è una società israeliana di intelligence digitale che fornisce strumenti per le forze dell’ordine federali, statali e locali, nonché per aziende e fornitori di servizi per raccogliere, rivedere, analizzare e gestire i dati digitali.
Cosa può fare il software Cellebrite
L’azienda afferma che il suo toolkit UFED può estrarre dati da telefoni cellulari, schede SIM e altri dispositivi anche dopo che le informazioni sono state eliminate e il suo Physical Analyzer aiuta a esaminare i dati digitali.
Ad aprile, Nasdaq ha riferito che Cellebrite sarebbe stata quotata in borsa tramite una fusione con TWC Tech Holdings II Corp., una società di acquisizione per scopi speciali (SPAC) con sede negli Stati Uniti progettata per rendere pubbliche le società.
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Recentemente un informatore anonimo ha fatto trapelare online il software Cellebrite e la sua documentazione inizialmente su Enlace Hacktivista e poi su DDoSecrets. Entrambi i siti trattano fughe di dati.
DDoSecret è conosciuto per la sua pubblicazione di giugno 2020 di un’ampia raccolta di documenti interni della polizia, nota come BlueLeaks.
Dati pubblicati su DDoSecrets
Cosa contiene il software trapelato online
Si tratta di una massiccia perdita di dati, ovvero di 1,7 TB contenente il software per poter ricreare l’intero ecosistema di Cellebrite su piattaforme windows e mac oltre che traduzioni per far comprendere alle polizie di mezzo mondo i dati contenuti nei report prodotti.
Molte anche le traduzioni sia “da” che “Verso” l’italiano, infatti abbiamo rilevato ben 8 file compressi all’interno dei dati trapelati online. Gli strumenti messi a disposizione da cellebrite sono stati usati contro giornalisti, attivisti e dissidenti in tutto il mondo.
Questi dati sono stati pubblicati per la prima volta da Enlace Hacktivista, che ha scritto in prima pagina:
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“13 gennaio 2023: un informatore anonimo ci ha inviato software forense telefonico e documentazione da Cellebrite e MSAB. Queste società vendono alla polizia e ai governi di tutto il mondo che lo utilizzano per raccogliere informazioni dai telefoni di giornalisti, attivisti e dissidenti. Il software di entrambe le società è ben documentato come utilizzato in violazioni dei diritti umani [1] [2] [3] Le perdite sono disponibili per il download come torrent o per il download diretto”
La notizia è stata ripresa da DDoSecrets
Subito dopo, il dataleak è stato riproposto sul sito DDoSecrets che ha riportato quanto segue:
“Stiamo pubblicando il software e la documentazione forense telefonica della società israeliana Cellebrite e del suo concorrente svedese, MSAB. Queste aziende vendono i loro strumenti alla polizia e ai governi di tutto il mondo. Gli strumenti di Cellebrite e MSAB vengono generalmente utilizzati per raccogliere informazioni dagli smartphone.”
Cellebrite è nota principalmente per il suo prodotto di punta Universal Forensic Extraction Device (UFED), che sblocca telefoni cellulari e altri dispositivi aggirando password e crittografia; (ii) estrae i dati; e (iii) in combinazione con l’altro prodotto di Cellebrite, Physical Analyzer che consente agli operatori di analizzare i dati e preparare report.
Secondo la società madre di Cellebrite, la Japanese Sun Corporation, l’UFED è stato venduto a polizia, forze armate, forze dell’ordine e servizi segreti in oltre 150 paesi e detiene la “quota più alta” su un mercato globale.
All’interno del codice di cellebrite si celano potenti exploit0day che consentono al software di bypassare le difese dei terminali mobili e quindi hackerarli localmente. Pertanto con molta probabilità nei prossimi giorni dei ricercatori di sicurezza potranno scoprirli celati al suo interno e renderli pubblici.
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Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
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