All’interno del famigerato forum underground in lingua russa XSS, recentemente è apparso un post da parte di un criminale informatico che mette in vendita i dati dell’azienda italiana Alpi Aviation.
All’interno del forum viene riportato che il criminale informatico è in possesso delle seguenti informazioni:
550 USERS
FIRSTLASTNAME
PHONE
ADDRESS
EMAIL
PASSWORD(MD5 HASH)
Vengono inoltre riportati dei samples che raffigurano dei progetti con disegni e foto.
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All’interno del post il criminale informatico riporta che chi fosse interessato all’acquisto può contattarlo privatamente.
Alpi Aviation srl (inglese: Alps Aviation Limited ) è un produttore di aeromobili italiano con sede a Pordenone. L’azienda è specializzata nella progettazione e produzione di velivoli leggeri sotto forma di kit per la costruzione amatoriale e velivoli pronti al volo nella categoria ultraleggeri della Fédération Aéronautique Internationale europea.
L’azienda produce una gamma di velivoli sia ad ala fissa che ad ala rotante, sia con equipaggio che senza equipaggio. Tra questi gli Alpi Pioneer 200 e 230, i 300, gli ultraleggeri acrobatici 330 e il quadriposto 400 in kit. Le serie 200 e 300 sono costruite con una combinazione di legno e materiali compositi.
L’azienda produce anche l’elicottero a turbina Syton AH 130 , derivato dal Rotorway Exec. Alpi commercializza anche il miniveicolo senza pilota ad ala fissa Alpi Strix-C e il microveicolo senza pilota ad ala rotante Alpi Sixton-A .
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
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Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Conosciamo il forum underground XSS
Il forum XSS, che sta per “Cross-Site Scripting” (un tipo di vulnerabilità di sicurezza), è stato inizialmente istituito come DaMaGeLaB nel 2013. Dopo l’arresto di uno dei suoi amministratori nel 2017, il sito web ha subito un processo di rebranding ed è riemerso come XSS nel settembre 2018.
Questo forum di hacking è gestito da un amministratore russo e la sua base di utenti principale è di lingua russa. Come altri forum di hacking, anche XSS ospita vivaci discussioni sugli eventi inerenti la sicurezza informatica, anche se in particolare riguardanti al mondo cibernetico russo.
Include conversazioni tra cybercriminali russi e sostiene principalmente (ma non sempre) posizioni politiche filo-russe, che sono diventate molto evidenti all’inizio dei combattimenti tra Russia e Ucraina .
Oggi, XSS è considerato uno dei forum di hacking più importanti e professionali all’interno delle comunità internazionale sul dark web. XSS è ben radicato all’interno della comunità dei criminali informatici ed è noto per ospitare discussioni su argomenti illeciti.
XSS viene utilizzato dai gruppi APT, inclusi i gruppi ransomware, per rimanere informati sugli strumenti, sulle tecniche e sulle vulnerabilità più recenti che vengono discusse da una ampia comunità di hacker.
Inoltre, questi gruppi fanno anche PR su XSS. I loro membri commentano i thread che discutono delle loro attività e pubblicizzano le loro attività per costruire la loro reputazione oltre a ricercare affiliati per i loro programmi ransomware as a service (RaaS).
Alcuni dei gruppi ransomware ed APT che hanno utilizzato o stanno ancora utilizzando il forum XSS sono Lockbit , REvil, Avoslocker, EternityTeam, Babuk, Darkside , ecc.
XSS è utilizzato anche come piattaforma di trading per beni digitali illeciti legati all’hacking e alle frodi finanziarie. Molti dei suoi utenti registrati si impegnano nella vendita di elementi come database trapelati, malware personalizzati, strumenti di hacking , vulnerabilità zeroday e accessi alle reti da parte degli Inital Access Broker (IAB).
È possibile accedere a XSS attraverso un normale browser. Tuttavia, un account deve essere creato e approvato dall’amministratore di XSS per visualizzare e pubblicare contenuti. Il forum ha sezioni e thread riservati a cui è possibile accedere solo tramite abbonamento a pagamento per un account premium. Ogni utente riceve una classifica utente con un punteggio basato sul suo contributo fornito all’interno del forum.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.