Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
La “roulette russa” continua per l’Italia. Oggi è il turno del Comune di Coggiola.

La “roulette russa” continua per l’Italia. Oggi è il turno del Comune di Coggiola.

18 Novembre 2021 07:17

Quale sarà la PA che oggi sarà colpita dalla “roulette russa” che attanaglia l’Italia in questo lungo autunno cyber?

Di fatto è una roulette russa che non risparmia un colpo, e che ogni giorno ci sta abituando a comprendere che gli attacchi informatici sono “la normalità” in un mondo altamente digitalizzato come il nostro, tanto da non fare più eco sui giornali.

Questo è successo al comune di Coggiola dove l’attacco informatico è stato sferrato tempo fa, ma conclusosi di recente.

Infatti, intorno al fine ottobre, l’amministrazione della provincia di Biella, si è accorta che i loro sistemi IT non funzionavano come avrebbero dovuto. Tutti gli schermi dei computer sono diventati improvvisamente neri e gli uffici non erano più grado di garantire servizi verso le utenze.

Il sindaco Paolo Setti, in data 20 di ottobre ha dichiarato:

“L’aggravio di lavoro è notevole, stiamo recuperando la maggior parte dei servizi ma c’è ancora da fare Speriamo di risolvere il problema nel più breve tempo possibile”.

E ha aggiunto:

“Non sappiamo ancora come sia potuto accadere Immaginate come un Comune possa dare un servizio senza la sua rete informatica”.

Tutto è partito da una mail in cui i criminali informatici hanno minacciato il Comune di infettare il sistema se non si fosse pagato un riscatto.

“Abbiamo ricevuto una mail di ricatto. In realtà non abbiamo fatto neppure tempo a leggerla che il virus aveva già intaccato tutto il sistema. Siamo ormai fermi da giorni, speravamo di poter riuscire a uscire da questa situazione in tempi brevi ma non è stato così”

Ha spiegato il vice sindaco Laura Speranza quasi 2 settimane dopo l’avvio dell’infezione da malware.

Il vice sindaco ha aggiunto che

“Abbiamo contattato la Siscom e una ditta specializzata, oltre al nostro tecnico. Stanno lavorando per risolvere il sistema e anche per cercare di recuperare tutto quanto possibile”

e non è mancata la denuncia verso le autorità della polizia postale di Biella, per risalire al malintenzionato che ha sferrato l’attacco.

In sintesi, sembra che tutto sia partito da una mail infetta, che qualche impiegato ha aperto attivando quindi l’infezione da malware.

Ma come sempre conosciamo le prime notizie e tutto il resto rimane relegato ai pochi, quando invece tutto il resto sarebbe di grande aiuto per migliorare le difese delle organizzazioni sia pubbliche che private italiane.

Nella buona cultura italica, domani sarà un altro giorno e “un altro colpo della roulette russa verrà sparato” e chissà quale sarà il malcapitato a pagarne le conseguenze. Ma tanto continuiamo a pensare “ma il prossimo, davvero sarò proprio io”?

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…