
Identificata con CVE-2024-23113, si tratta di una vulnerabilità critica interessa i prodotti FortiOS, FortiProxy . Aggiornata da Fortinet a Febbraio, questa falla ha avuto un punteggio CVSS3 di 9,8.
La criticità è dovuta a una vulnerabilità del tipo externally-controlled format string. In sostanza, ciò significa che un utente malintenzionato non autenticato a seguito di una richiesta opportunamente predisposta potrebbe eseguire codice o comandi arbitrari.
La complessità dell’attacco è bassa, il che significa che è relativamente facile per un aggressore remoto sfruttare questa falla senza richiedere l’interazione di un utente o privilegi avanzati.
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Se sfruttata con successo, la vulnerabilità potrebbe dare agli aggressori il pieno controllo dei sistemi interessati, portando a significative violazioni di riservatezza, integrità e disponibilità. Per questo è fondamentale che le organizzazioni che utilizzano FortiOS e i prodotti impattati agiscano rapidamente.
La U.S. Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) ha aggiunto questa vulnerabilità al suo catalogo Known Exploited Vulnerabilities (KEV), evidenziando che è stata attivamente sfruttata in natura. Il CISA consiglia a tutte le organizzazioni, di applicare immediatamente una patch a questa vulnerabilità.
Se non è possibile applicare la patch nell’immediato, la CISA raccomanda di applicare tutte le mitigazioni disponibili o di rimuovere il prodotto vulnerabile dalla rete fino a quando non sarà possibile applicare un fix.
Per proteggere i sistemi Fortinet consiglia di aggiornare i prodotti impattati alle ultime release seguendo il bollettino di sicurezza del vendor.
Su GitHub è stato reso noto e poi prontamente rimosso un exploit proof-of-concept (PoC) per questa vulnerabilità, che dimostra come la falla possa essere sfruttata.
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