Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
La GigaBier di Tesla è ora distribuita in Italia. Pronti per assaporare l’aroma della Grande T per 89 euro?

La GigaBier di Tesla è ora distribuita in Italia. Pronti per assaporare l’aroma della Grande T per 89 euro?

2 Aprile 2023 17:53

Tesla sta facendo il suo secondo ingresso nel mondo delle bevande con un nuovo prodotto che dovrebbe fare appello a tutti gli appassionati di birra del mondo e del marchio della grande T.

Si tratta della GigaBier,  una birra in stile pilsner prodotta in Germania e venduta solo in Europa.

Dopo la Tesla Tequila, la birra in edizione limitata viene prodotta vicino allo stabilimento tedesco di Tesla, a Berlino . 

È realizzata utilizzando un ceppo di luppolo proprietario della casa automobilistica chiamato Cyberhops ed è descritta come dotata di aromi di agrumi, bergamotto e frutta dolce.

Tesla GigaBier è progettata per emulare la forma di Cybertruck onorando la tradizione di 500 anni della produzione della birra tedesca Reinheitsgebot“, afferma l’azienda sul suo sito web. “Goditi questa birra in stile pilsner in edizione limitata prodotta a Berlino con la nostra esclusiva varietà di Cyberhops e note di agrumi, bergamotto e frutta dolce.”

Ogni bottiglia è contenuta all’interno di una “custodia nera lucida senza con una filigrana Giga che si illumina al buio”. 

Ogni bottiglia contiene 330 ml (11.1 Fl Oz.) di birra, ed è venduta in confezioni da tre per l’incredibile cifra di € 89 a confezione, direttamente sul sito di Tesla.

Questo è l’equivalente di 96,61 dollari ai tassi di cambio attuali, ma quel numero non aiuterà molto gli acquirenti americani poiché GigaBier non viene offerto negli Stati Uniti (almeno per ora). 

Tesla afferma di aver collaborato con la BrouwUnie per questo prodotto, specializzata nell’importazione ed esportazione di birra tra gli Stati Uniti ed Europa, quindi non sembra impossibile che la birra venga infine offerta, ad esempio ad Austin in Texas, dove il Cybertruck potrebbe un giorno essere costruito.

Nel frattempo, gli americani potrebbero essere in grado di acquistare le bottiglie su eBay, dove i venditori privati ​​avrebbero venduto bottiglie di Tequila di Tesla per più di 1.000 dollari. 

Chi volesse ordinarlo direttamente dal sito Tesla dovrà risiedere in uno dei seguenti paesi: Austria, Belgio, Svizzera, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Regno Unito, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo e Svezia

Cari lettori, siete pronti di conoscere l’aroma della birra Tesla? Commenti sui social.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…