
Recentemente, il panorama della criminalità informatica globale ha subito un duro colpo grazie a un’azione congiunta tra giganti della tecnologia e le autorità statunitensi. Meta, Microsoft e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ) hanno messo in atto una serie di interventi indipendenti, mirati a smantellare reti criminali e interrompere operazioni fraudolente su scala internazionale.
La Digital Crimes Unit (DCU) di Microsoft ha sequestrato 240 siti web associati ad Abanoub Nady, conosciuto online come “MRxC0DER”. Nady è stato identificato come il creatore del kit di phishing ONNX, una piattaforma “Phishing-as-a-Service” (PhaaS) che dal 2017 ha permesso a criminali di lanciare campagne di phishing su larga scala, mirando in particolare al settore finanziario.
Il kit ONNX, venduto a prezzi tra i 150 e i 550 dollari, permetteva agli acquirenti di configurare facilmente attacchi sofisticati, persino bypassando l’autenticazione a due fattori (2FA). La piattaforma offriva funzionalità avanzate come il “quishing” (phishing tramite codici QR), e il suo utilizzo ha rappresentato quasi un quarto degli attacchi di phishing osservati da Microsoft nell’ultimo anno.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Steven Masada della DCU ha sottolineato le conseguenze devastanti di queste operazioni: “Un phishing riuscito può significare la perdita di risparmi di una vita, un danno irreparabile per le vittime.”
Parallelamente, il Dipartimento di Giustizia ha smantellato PopeyeTools, un marketplace attivo dal 2016 e specializzato nella vendita di carte di credito rubate, dati bancari e strumenti di frode. Il sito, frequentato anche da attori ransomware, ha generato oltre 1,7 milioni di dollari, compromettendo i dati di almeno 227.000 individui.
Sono stati incriminati tre amministratori del sito, che ora rischiano fino a 10 anni di carcere. Inoltre, le autorità hanno sequestrato 283.000 dollari in criptovalute legati alle operazioni illecite.
Anche Meta ha preso parte a questa crociata, rimuovendo oltre 2 milioni di account falsi legati a centri truffa operativi in Cambogia, Myanmar e altri Paesi del Sud-Est asiatico. Queste organizzazioni utilizzano schemi noti come “pig butchering” per ingannare le vittime attraverso relazioni sentimentali fasulle, inducendole a investire in piattaforme finanziarie inesistenti.
Meta ha denunciato anche la coercizione subita da individui ingaggiati in questi centri: lavoratori attratti da falsi annunci di lavoro vengono costretti a operare come truffatori, spesso sotto la minaccia di abusi fisici.
Le azioni intraprese da Microsoft, DoJ e Meta non rappresentano solo un intervento contro singoli gruppi criminali, ma un attacco diretto alla Supply Chain che sostiene il crimine informatico. Colpire piattaforme come ONNX e PopeyeTools significa interrompere le infrastrutture utilizzate per lanciare attacchi a cascata, proteggendo milioni di utenti a valle.
L’intervento di Microsoft, supportato dalla Linux Foundation, dimostra anche come la collaborazione pubblico-privata possa essere un’arma efficace. Gli strumenti utilizzati dai criminali non solo vengono smantellati, ma anche sequestrati per essere riutilizzati a scopi difensivi.
Queste azioni dimostrano che la criminalità informatica non può operare senza conseguenze. I responsabili di operazioni fraudolente come ONNX non possono più contare sull’anonimato. “Il nostro obiettivo è proteggere gli utenti globalmente, interrompendo le infrastrutture criminali e rendendo sempre più costoso e rischioso operare nel cybercrimine,” ha dichiarato la DCU di Microsoft.
Tuttavia, la lotta non può essere lasciata solo nelle mani delle autorità e delle aziende tecnologiche. È cruciale che anche utenti e organizzazioni facciano la loro parte, adottando difese robuste, educando i propri membri sui rischi del phishing e restando al passo con le nuove minacce emergenti.
Il panorama digitale è sempre più complesso, ma queste iniziative sottolineano l’importanza di un impegno condiviso per migliorare la sicurezza online.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…
CybercrimeLa quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…
CybercrimeUno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…