
Sembra proprio che la geopolitica moderna stia trasformando lo scacchiere del pianeta nella più grande capture-the-flag (CTF) mai esistita, dove molti governi stanno creando legioni di hacker per poter operare nel cyberspazio, sia in azioni di difesa che di attacco.
Chissà se Berners Lee, rinchiuso dentro uno dei laboratori del Cern di Ginevra, avrebbe mai immaginato tutto questo in uno dei suoi peggiori incubi del 1989.
Ecco infatti che anche il governo polacco ha annunciato recentemente la creazione di una nuova componente cibernetica all’interno delle sue Forze armate che avrà il compito di svolgere operazioni nel cyber-spazio.
Denominato Cyberspace Defense Forces (Wojska Obrony Cyberprzestrzeni), il nuovo ramo opererà come centro di comando all’interno dell’esercito polacco e avrà l’autorità per svolgere operazioni di ricognizione, difensiva e offensiva, ha affermato oggi il ministero della Difesa nazionale polacco.
I lavori per la creazione di questa unità sono iniziati nel 2019 e sono stati ufficializzati in una cerimonia presso il Club dell’Università di tecnologia militare di Varsavia, dove il ministro della Difesa nazionale Mariusz Blaszczak ha nominato il generale Karol Molenda come comandante inaugurale dell’unità strategica.
Prima della sua nomina odierna, il generale Molenda era stato anche a capo del National Cyberspace Security Center, un’altra unità informatica dell’esercito polacco che aveva il compito di ricerca nei settori della sicurezza informatica, dell’informatica e della crittografia.
Guiderà entrambe le unità, sia la CDF che l’NCSC operando separatamente, con la CDF focalizzata sulle operazioni informatiche militari mentre l’NCSC continuerà a concentrarsi sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie sicure.
Con queato annuncio, la Polonia diventa uno dei pochissimi paesi al mondo a creare formalmente una componente cibernetica per le proprie forze armate dopo che la NATO ha ufficialmente dichiarato il cyberspazio un campo di battaglia formale e un dominio delle operazioni al Vertice NATO del 2016, tenutosi proprio a Varsavia, in Polonia.
Nell’ambito della sua attenzione al miglioramento delle sue capacità cibernetiche militari, il governo polacco ha affermato che prevede anche di continuare a reclutare, acquisire e creare “strumenti per l’intero spettro di attività nel ciberspazio”, costruendo un centro per operazioni combinate del cyberspazio e creando il più grande “cyber poligono” in Europa.
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