Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
La portavoce della Casa Bianca ha lavorato per un produttore di spyware.

La portavoce della Casa Bianca ha lavorato per un produttore di spyware.

27 Settembre 2021 12:25

Sulla scia delle rivelazioni sull’uso dello spyware Pegasus, il numero di organizzazioni coinvolte nelle operazioni di spionaggio da parte dello spyware israeliano sono state fornite all’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Le informazioni finanziarie fornite dalla Casa Bianca in risposta a una richiesta dell’Electronic Intifada, con sede a Chicago, mostrano che il gruppo NSO è lontano dall’essere l’unica “società di spionaggio” sostenuta da Israele e ad avere legami con i governi stranieri.

Il Public Financial Disclosure Report ricevuto, ha registrato il precedente lavoro del portavoce della Casa Bianca Jen Psaki presso la AnyVision Interactive Technologies, un’altra società sospettata di essere coinvolta in operazioni di spionaggio.

La società israeliana AnyVision Interactive Technologies produce un gran numero di tecnologie spyware, incluso il software di riconoscimento facciale, che può essere facilmente integrato nelle telecamere CCTV che non erano originariamente previste per la sua implementazione.

Secondo un rapporto della Casa Bianca, dopo essersi dimessa da direttore delle comunicazioni della Casa Bianca dal 2015 al 2017 sotto l’amministrazione Obama, la Psaki è stata reclutata come “consulente per le comunicazioni di crisi” presso AnyVision.

Non è chiaro dal rapporto per quanto tempo Psaki abbia lavorato per l’azienda, tuttavia, quale fosse il lavoro potrebbe essere chiaro, anche se il suo incarico non è stato lungo.

Nel 2019, AnyVision è stata criticata per aver fornito all’esercito israeliano un software di riconoscimento facciale utilizzato per tracciare i residenti palestinesi. A quanto pare, la compagnia ha uno stretto rapporto con il governo israeliano, in particolare con i suoi settori militare e di intelligence.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…