
A cura di Antonio Madoglio, SE Director Italy di Fortinet
Nel corso degli anni, all’interno delle organizzazioni si sono sedimentate molteplici soluzioni pensate per difenderle secondo le diverse esigenze di sicurezza informatica; esse, tuttavia, non sempre dialogano tra di loro e questo rende più difficile la gestione e incrementa la complessità nella correlazione delle informazioni in caso di incidenti. Per questo motivo le aziende stanno passando dall’adozione di singoli prodotti best-of-breed a un approccio di tipo piattaforma: in questo modo, diventa possibile semplificare la gestione del network, aumentare l’efficacia e ridurre, di conseguenza, anche i costi. Questa scelta è ancor più necessaria se si considera che da qualche anno a questa parte, grazie alla diffusione dello smart working, i dipendenti sono abituati a lavorare da luoghi che non coincidono necessariamente con l’ufficio, ampliando così i margini del perimetro aziendale.

Possiamo iniziare la disamina sul tema con una semplice domanda: perché esistono ancora singoli prodotti che rispondono a esigenze specifiche? La risposta risiede nella natura stessa della cybersecurity e delle infrastrutture, che è di per sé dinamica. Dal momento che il panorama delle minacce informatiche è in costante evoluzione, è necessario creare difese che siano al passo con i tempi, il che comporta sostanzialmente l’ideazione di soluzioni sempre nuove per affrontare i rischi e le opportunità sfruttate dai cybercriminali.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
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È assolutamente sensato combinare più componenti singoli e di uso comune in un’unica soluzione, andando così a semplificare le operation e integrare le funzioni critiche. Affinché tutto ciò avvenga nel modo adeguato è necessaria però una profonda interoperabilità tra gli elementi; avere elementi diversi che condividono lo stesso sistema operativo comporta di fatto un notevole vantaggio, ben diverso dal semplice tentativo di unire tra loro delle tecnologie di fatto progettate per funzionare come stand-alone. Senza una base operativa comune qualsiasi interoperabilità sarebbe solo superficiale; è il caso di quelle aziende che, nella fretta di proporsi sul mercato, acquistano singoli prodotti di altri vendor. Tuttavia, invece di prendersi il tempo necessario per integrare completamente le loro funzioni e operation in un tool unificato, si limitano ad apporre il loro nome e ad aggiungere l’etichetta “piattaforma” al pacchetto che ne risulta, rinunciando così agli impegni della propria roadmap.
Un altro tema di particolare importanza è quello dei costi operativi: tutte le organizzazioni che si trovano a dover gestire tante tecnologie diverse tra loro vorrebbero ridurli, aumentando nel contempo l’efficacia della propria postura di sicurezza. Un approccio basato su una piattaforma di cybersecurity univoca può consentire il raggiungimento di questo obiettivo integrando i singoli prodotti, riducendo le spese generali e consentendo l’automazione nativa su più soluzioni.
Tuttavia, non tutte le proposte sono uguali e non tutti i fornitori sono in grado di supportare al meglio i business nel loro percorso; molte soluzioni, che vengono proposte dai vendor come altamente interoperabili, sono in realtà agglomerati composti da elementi molto distinti tra loro, con sistemi operativi, linguaggi di programmazione, strutture dati, API e console di gestione diversi – riuniti con una modalità di collaborazione molto superficiale. Quando si decide di utilizzare una piattaforma è pertanto assolutamente necessario scegliere adeguatamente il proprio fornitore. La decisione presa potrebbe, infatti, avere un impatto significativo sull’organizzazione.
Fortinet può essere utile alle realtà che desiderino abbandonare l’uso esclusivo di singoli prodotti in quanto è stata fondata oltre vent’anni fa proprio sul principio della convergenza tra networking e sicurezza, con una particolare attenzione al concetto di “security by design”. La piattaforma Security Fabric è composta dal portafoglio più integrato e aperto del settore, supportato da un unico sistema operativo (FortiOS), un agente unificato (FortiClient), una console di gestione (FortiManager), un data lake (FortiAnalyzer), API aperte e integrazione con oltre 500 prodotti di terze parti, compresi quelli dei suoi concorrenti. Inoltre, FortiOS è in grado di supportare oltre trenta diverse applicazioni di secure networking e cybersecurity, quattordici delle quali sono accelerate dalle SPU FortiASIC personalizzate.
I clienti possono decidere di adottare in toto la proposta di Fortinet Security Fabric oppure utilizzare gli elementi di cui è composta come base solida per iniziare a incorporare piattaforme funzionali o suite nella propria infrastruttura già esistente. Un vero e proprio viaggio nel rafforzamento dell’infrastruttura aziendale contro gli attacchi, che può avvenire in modo graduale, all’insegna della flessibilità e in base alle esigenze delle singole realtà aziendali.
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