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L’evoluzione di SD-WAN: la nuova era dell’impresa senza confini

L’evoluzione di SD-WAN: la nuova era dell’impresa senza confini

31 Ottobre 2023 07:56

Di Parag Thakore, Senior Vice President della Business Unit Borderless WAN in Netskope 

Poter contare su una connettività sicura e ottimizzata è stata storicamente una preoccupazione dominante per i team di networking. Grazie all’avvento della rete geografica definita dal software (SD-WAN) questo obiettivo è diventato più facile da raggiungere.

L’azienda è ora senza confini: utenti, dispositivi, siti e cloud creano connessioni any-to-any con nuovi requisiti di controllo degli accessi. L’innovazione digitale ha portato alla proliferazione di applicazioni e dispositivi IoT e il cloud e il web sono diventati un’enciclopedia di applicazioni: come conseguenza, i team di networking sono chiamati ad affrontare una nuova serie di sfide.

SD-WAN consente la gestione e l’ottimizzazione di una rete geografica su MPLS (Multiprotocol Label Switching) e collegamenti internet a basso costo. La sua evoluzione può essere riassunta in tre fasi:

1. L’era dei costosi MLPS: prima dell’SD-WAN, il traffico aziendale veniva generalmente trasferito dalle filiali ai data center tramite un costoso collegamento MPLS. La crescente domanda di voce, collaborazione video e applicazioni cloud ha comportato la necessità di una maggiore larghezza di banda WAN nella filiale, ma affidarsi a MPLS è diventato costoso, statico, senza la garanzia di visibilità e controllo a livello di applicazione.

2. Da MPLS a SD-WAN: in risposta al costo elevato di MPLS, è nata SD-WAN. SD-WAN ha potenziato MPLS con collegamenti Internet economici a larghezza di banda elevata, che consentono agli utenti nelle filiali di connettersi direttamente alle applicazioni distribuite on-premise e SaaS. L’obiettivo di SD-WAN era fornire lo stesso livello di prestazioni e sicurezza dei collegamenti a banda larga, con visibilità e controllo basati sulle applicazioni.

La SD-WAN tradizionale supportava la visibilità per alcune migliaia di applicazioni, il che rispondeva bene alle esigenze di allora, ma successivamente l’enorme volume di applicazioni cloud e dispositivi IoT è esploso. Le organizzazioni oggi si trovano in difficoltà quando si tratta di estendere lo stesso livello di sicurezza e ottimizzazione della connettività a ogni utente, dispositivo, sito o ambiente multi-cloud remoto.
3. Consapevolezza del contesto: l’architettura SD-WAN deve ora evolversi in modo che la sicurezza Zero Trust, la velocità e l’ottimizzazione della rete siano integrate e diventino una parte essenziale della connettività e non solamente un elemento aggiunto in un secondo tempo. La SD-WAN non è stata creata per fornire visibilità e controllo per decine di migliaia di applicazioni o milioni di dispositivi IoT, né per estendere la connettività ad alte prestazioni per gli utenti mobili. La rete aziendale richiede un ripensamento del modo in cui costruiamo la rete moderna, che consenta al networking e alla sicurezza di integrarsi strettamente sulla base dei principi Zero Trust.

Dall’essere consapevoli delle applicazioni, alla SD-WAN sensibile al contesto e Zero Trust

Non puoi dare priorità o proteggere ciò che non sei in grado di scoprire. I team che determinano la priorità della rete e le policy di sicurezza necessitano di insight granulari per essere guidati e raggiungere il duplice obiettivo di sicurezza e prestazioni senza compromessi. SD-WAN abilitata per Zero Trust e sensibile al contesto fornisce un accesso rapido, affidabile e sicuro a qualsiasi applicazione e dispositivo in qualsiasi luogo, con visibilità completa e il giusto set di controlli. Ciò è possibile utilizzando policy contestuali che includono la comprensione delle applicazioni, dei rischi delle applicazioni, dell’utente, del rischio dell’utente, del dispositivo e del rischio del dispositivo, e che rendono le operazioni di rete più intelligenti e più sicure.

Per ottenere la visibilità necessaria per sostenere questa prossima generazione di SD-WAN servono nuove integrazioni tra rete e sicurezza, che consentano ai team di rete di attingere alle informazioni granulari e sensibili al contesto dei team di sicurezza per creare policy adattive, che offrano sicurezza uniforme e miglioramenti alla qualità dell’esperienza. Nonostante i disaccordi del passato, i team di networking e sicurezza sono sorprendentemente uniti su questo per il futuro.

Come si concretizza nella pratica questa evoluzione?

Immaginiamo una grande banca con oltre 25.000 operatori di contact center che lavorano da remoto. Poiché l’esperienza del cliente dipende dalle prestazioni della rete degli operatori, la banca implementa la vecchia SD-WAN nelle case di tutti, inviando a ciascun dipendente un dispositivo SD-WAN fisico. Gli amministratori IT ora gestiscono client VPN, client SSE e dispositivi SD-WAN. Queste tecnologie disparate sono complicate e costose e l’architettura manca di visibilità end-to-end. È inoltre inefficiente nell’identificare e risolvere gli incidenti legati alla sicurezza informatica e alle prestazioni.

Quando gli utenti lavorano da casa o da un qualsiasi luogo remoto, dovrebbero poter contare sullo stesso livello di connettività e sicurezza ad alte prestazioni che riceverebbero se fossero fisicamente in filiale. Il passaggio a un unico agente SASE basato su software che include tutti i vantaggi di SD-WAN, SSE e allo stesso tempo sostituisce la VPN sul notebook del dipendente, fornisce connettività coerente ad alte prestazioni, sicurezza e policy di accesso, riduce il carico amministrativo e la logistica della gestione dell’hardware remota.

Si prospettano giorni più luminosi

Proteggere e ottimizzare la connettività di utenti, siti e dispositivi alle risorse aziendali e cloud non deve essere un’impresa difficile. Se le aziende convergono le proprie capacità di sicurezza e di rete tramite SASE con consapevolezza del contesto granulare, SD-WAN avrà una nuova prospettiva di vita, offrendo un’esperienza dei dipendenti più coerente e sicura.

Informazioni sull’autore

Parag Thakore è vice president senior della business unit Borderless WAN di Netskope.  Prima di entrare in Netskope, Parag è stato CEO e co-fondatore di Infiot, azienda segnalata come Cool VendorTM nel report 2021 di Gartner ‘Cool Vendors in Cloud Networking’ e acquisita da Netskope nel maggio 2022.

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Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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