Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
Crowdstrike 320×100
Memento ransomware. Se non riesce a cifrare, comprime i dati in un RAR con password.

Memento ransomware. Se non riesce a cifrare, comprime i dati in un RAR con password.

23 Novembre 2021 07:55

L’evoluzione della minaccia ransomware non ci da tregua. Se da un lato le cyber gang vengono perseguite dagli accordi internazionali e dagli Stati Uniti D’America, dall’altro lato si rinnovano continuamente con soluzioni sempre più pervasive e inaspettate.

Questo è il caso di Memento ransomware. I ricercatori di sicurezza informatica hanno scoperto un nuovo gruppo che blocca i file in un archivio protetto da password se non riesce a crittografare i dati della vittima.

Il gruppo, che si identifica come il Memento Team, ha violato la rete di una vittima a metà aprile 2021 sfruttando una vulnerabilità nel client web vCenter Server di VMware, una piattaforma di virtualizzazione del cloud computing, ha affermato Sophos in un nuovo rapporto.

Il fornitore di sicurezza ritiene che il gruppo abbia iniziato le loro operazioni all’inizio di maggio 2021 attraverso dei movimenti laterali di ricognizione.

L’attaccante, ha distribuito per la prima volta il ransomware il 23 ottobre 2021, provando a crittografare direttamente i file ma è stato fermato dalla protezione degli endpoint. Il malware ha quindi modificato le sue tattiche di attacco, inglobando successivamente i file non crittografati in archivi protetti da password prima di crittografare la password ed eliminare i file originali.

Per comprimere i file ed esfiltrarli tramite Remote Desktop Protocol (RDP), i black hacker hanno utilizzato una versione freeware dell’utilità di compressione WinRAR.

Gli hacker alla fine hanno chiesto 1 milione di dollari in bitcoin per ripristinare i file, ha affermato Sean Gallagher, ricercatore senior di Sophos.

“Gli aggressori colgono le opportunità quando le trovano o commettono errori, quindi cambiano tattica ‘al volo’, Se riescono a entrare nella rete di un bersaglio, non se ne vanno mai con le mani vuote”.

Fortunatamente, in questo caso l’organizzazione attaccata ha recuperato i suoi dati senza acconsentire alla richiesta di riscatto. Sophos non ha detto come la vittima ha ricostruito i suoi dati.

È interessante notare che, mentre il team di Memento stava pianificando la prossima mossa, due diversi intrusi hanno sfruttato lo stesso punto di accesso vulnerabile per attivare dei cryptominer nel server compromesso, ha affermato Sophos.

“Lo abbiamo visto ripetutamente: quando le vulnerabilità rivolte a Internet diventano pubbliche e non vengono applicate le patch, più aggressori le sfrutteranno rapidamente”

ha affermato Gallagher.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…

Immagine del sitoCybercrime
Invece di salvare le aziende dal ransomware, le attaccavano. Due esperti affiliati di BlackCat
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…