
Recentemente, Microsoft è stata attivamente coinvolta nello sviluppo del kernel Linux, contribuendo non solo ad aree direttamente correlate ai propri interessi commerciali, come il supporto Hyper-V o Azure, ma anche a progetti più ampi. L’azienda investe in progetti come systemd e lavora anche al miglioramento del linguaggio di programmazione Rust nell’ambito del kernel Linux.
Questa settimana, l’ingegnere di Microsoft Linux Eswar Hariharan ha introdotto una serie di quattordici patch volte a migliorare l’inclusività del linguaggio di programmazione nel kernel Linux.
Eswar si concentra sull’integrazione delle tecnologie cloud di Azure, inclusi chip cloud come Azure Cobalt e la virtualizzazione. Le modifiche proposte non sono direttamente legate ai principali interessi commerciali di Microsoft e mirano a migliorare la cultura linguistica nel codice.
L’obiettivo principale di questi cambiamenti è quello di sostituire la terminologia “master” e “slave” con “controller” e “target” più neutrali (o ” client”) secondo le più recenti specifiche I2C, SMBus e I3C. Ciò si applica sia al codice che ai commenti al codice e influisce su varie parti del sistema, inclusi i driver grafici AMD e Intel, i driver per vari supporti e dispositivi FBDEV e altro codice relativo a I2C/I3C/SMBus.
Sono sorte rapidamente polemiche attorno a questi cambiamenti, poiché le specifiche del settore utilizzano la nuova terminologia “controller/target”, mentre la maggior parte delle nuove patch del kernel Linux preferiscono il termine “client“. Non c’è ancora consenso tra gli sviluppatori del kernel riguardo alla scelta tra “client” e “target”, il che può potenzialmente creare confusione.
Le patch di Microsoft hanno interessato quasi quattrocento righe di codice, il che indica la portata significativa delle modifiche apportate. Queste azioni di Microsoft sottolineano il suo impegno non solo per il proprio sviluppo, ma anche per il mantenimento e il miglioramento degli standard e delle pratiche tecnologiche generali, sottolineando l’importanza dell’inclusività e dell’apertura nella comunità tecnologica.
Sebbene sia in corso un dibattito sulla terminologia da usare, il fatto che l’azienda sia disposta ad apportare modifiche al di là dei propri interessi commerciali dimostra il suo impegno per l’apertura, il rispetto e la diversità nella comunità tecnologica.
Tutto ciò dimostra che i principali attori del settore riconoscono la necessità di promuovere un cambiamento positivo per rendere l’industria dello sviluppo più accogliente e accessibile a tutti.
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