
Venerdì, Microsoft ha confermato che gli hacker del governo russo, noti come Midnight Blizzard, continuano a infilarsi nei suoi sistemi interni utilizzando le informazioni precedentemente ottenute durante un attacco dell’anno scorso. Questa volta, l’azienda ha rivelato che Midnight Blizzard ha preso di mira il codice sorgente di Microsoft e altri sistemi interni sensibili.
In un post sul blog, Microsoft ha dichiarato: “Nelle ultime settimane, abbiamo visto prove che Midnight Blizzard sta utilizzando le informazioni inizialmente esfiltrate dai nostri sistemi di posta elettronica aziendali per ottenere, o tentare di ottenere, accesso non autorizzato. Ciò ha incluso l’accesso ad alcuni repository di codice sorgente e sistemi interni dell’azienda.”
Questa nuova violazione della sicurezza arriva dopo che Microsoft aveva rivelato a gennaio di quest’anno che gli hacker russi erano entrati nei sistemi dell’azienda lo scorso novembre. All’epoca, gli hacker erano riusciti ad accedere agli account di posta elettronica aziendali di “team dirigenziali senior e dipendenti nelle nostre funzioni di sicurezza informatica, legale e di altro tipo”, con l’obiettivo di scoprire quali informazioni Microsoft aveva su di loro.
Il gruppo di hacker, conosciuto anche come APT29 o Cozy Bear, ha trovato alcune di queste informazioni segrete nelle e-mail condivise tra Microsoft e i suoi clienti. Inoltre, Microsoft ha riferito che i tentativi di attacco agli account con la forza bruta, noti anche come “password spraying”, sono aumentati di dieci volte rispetto agli attacchi precedenti.
Secondo l’azienda, le attività degli hacker russi dimostrano “un impegno prolungato e significativo” delle loro “risorse, coordinamento e concentrazione”. Microsoft ha avvertito che Midnight Blizzard potrebbe utilizzare le informazioni ottenute per pianificare ulteriori attacchi e migliorare le proprie capacità offensive.
Midnight Blizzard è sospettato di essere un gruppo di hacker affiliato al servizio segreto straniero russo, noto con le sue iniziali russe, SVR. Questo gruppo è stato coinvolto in numerosi attacchi informatici negli ultimi anni, compresi quelli contro il Comitato Nazionale Democratico nel 2016, SolarWinds nel 2019 e molti altri.
In risposta a questa nuova minaccia, Microsoft ha dichiarato di essere al lavoro per rafforzare le proprie difese e proteggere i suoi sistemi da futuri attacchi. Tuttavia, la situazione rimane fluida e in evoluzione, con molte incertezze riguardo alla portata e alle conseguenze di questa violazione della sicurezza. Resta quindi da vedere come l’azienda affronterà questa sfida e quali saranno le sue mosse future per garantire la sicurezza dei suoi sistemi e dei suoi utenti.
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