Gli attori della minaccia stanno ancora prendendo di mira le telecamere CCTV realizzate dal produttore e fornitore cinese di apparecchiature di videosorveglianza Hikvision, vulnerabili a un difetto di iniezione dei comandi facilmente sfruttabile rivelato nel 2021, rivela un nuovo rapporto di CYFIRMA.
Tracciato come CVE-2021-36260, il difetto consente a un utente malintenzionato remoto di eseguire comandi shell arbitrari sul sistema di destinazione.
Un utente malintenzionato potrebbe eseguire un attacco di iniezione di comandi inviando alcuni messaggi con comandi dannosi a causa di una convalida dell’input insufficiente. Hikvision ha risolto la vulnerabilità a settembre 2021 tramite un aggiornamento del firmware.
Advertising
I ricercatori del CYFIRMA hanno affermato di aver osservato più istanze di hacker che cercavano di collaborare allo sfruttamento delle telecamere Hikvision utilizzando la CVE-2021-36260. Hanno anche trovato le credenziali trapelate dei prodotti della fotocamera Hikvision disponibili per la vendita su vari forum russi, che gli hacker potrebbero utilizzare per accedere ai dispositivi e all’ambiente di un’organizzazione.
Secondo il rapporto, su 285.000 server Web Hikvision con connessione Internet analizzati, più di 80.000 sono risultati vulnerabili. La maggior parte dei dispositivi vulnerabili si trova in Cina, Stati Uniti, Vietnam, Regno Unito, Ucraina e Thailandia.
“Ogni gruppo di hacker potrebbe potenzialmente sfruttare le vulnerabilità di questi dispositivi”
ha affermato l’azienda di sicurezza informatica, aggiungendo che hanno motivo di credere che gli attori delle minacce cinesi, come APT41 e APT10 e i loro affiliati, nonché un anonimo gruppo di hacker russi potrebbero potenzialmente utilizzare dispositivi vulnerabili a proprio vantaggio.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.